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cerchio magico

Da qualche tempo si vocifera di un “cerchio magico” attorno al Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Ovvero, intorno a lui circuiterebbero i più fidati collaboratori, quelli che, per intenderci, non tramano congiure di palazzo.

A tal punto che anche il nome di Federica Mogherini a “Ministro degli Esteri” in quel di Bruxelles sembra sia scaturito più per la fedeltà al Capo che per capacità comprovata del singolo.

E qui si muove il dubbio. Fino a che punto per un Capo è meglio circondarsi di yesmen, col risultato di essere omaggiato e protetto, piuttosto che avere qualcuno che tenti forse anche l’arrampicata personale ma che dimostri competente iniziativa individuale?

Certo, bisogna rischiare. Ma è un Capo a sua volta capace colui che non si sottopone al rischio?

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Sto tracciando con cura la rotta. Come gli antichi marinai.

Appoggio l’orecchio sulla conchiglia preferita e mi pongo in ascolto.

Confidando negli indizi dell’acqua di sale.

borsellino

“Non ho mai chiesto di occuparmi di mafia. Ci sono entrato per caso. E poi ci sono rimasto per un problema morale. La gente mi moriva attorno”.

Paolo Borsellino, magistrato italiano (Palermo, 19 gennaio 1940 – Palermo, 19 luglio 1992)

gordimer

Nadine Gordimer, Premio Nobel per la Letteratura, se ne è andata proprio in Luglio, come il titolo di uno dei suoi romanzi più intensi, in cui, invertendosi i rapporti di forza, una famiglia di bianchi dipenderà in tutto dal loro servitore nero Luglio.

Così era la Gordimer. Sublime nel costringerci, schiena al muro di carta e della vita, a ripensare ai rapporti. Prendendo nuovamente le misure del mondo. E di noi stessi.

“Mare mare mare”

beach-fun-tahiti

Mare mare mare ma che voglia di arrivare lì da te da te 
sto accelerando e adesso ormai ti prendo 
Mare mare mare sai che ognuno ha il suo mare dentro al cuore sì
e che ogni tanto gli fa sentire l’onda 
Mare mare mare ma sai che ognuno ha i suoi sogni da inseguire sì 
per stare a galla e non affondare no“.

Da “Mare mare mare” di Luca Carboni

Giorgio Armani  by the bontonist

Il suo stile è inconfondibile, il suo design rivoluzionario.

Dai tagli nitidi e puliti per le giacche destrutturate alle innovative tonalità sui colori freddi. Sono diventati unici il suo il greige, tra il grigio e il sabbia terroso, e il blu-Armani, un’icona internazionale. Eleganza allo stato puro. Che forse nasce proprio dalla sottrazione, fino ad essere minimal. In onore al “less is more“.

Ottanta auguri!

Dante Gabriel Rossetti, "L'amata (la sposa)" - 1865

Dante Gabriel Rossetti, “L’amata (la sposa)” – 1865

Ultimi giorni a Torino per una mostra di forte impatto estatico oltreché estetico.

Dipinti bellissimi, un’autentica “Utopia della bellezza” come recita il titolo del percorso.

Ed è l’occasione per ammirare i maestri preraffaelliti fuori dalla loro sede naturale, La Tate Britain di Londra, visto che i quadri, una volta rientrati in patria, per lungo tempo non viaggeranno.

 

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