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amandinepiu

Quanto è rigenerante la schiuma tra i capelli!

Si massaggia gran parte dei pensieri, detergendoli dalla polvere.

E l’acqua, benefica, porta nuova linfa tra i circuiti.

Raid aerei di Israele su Gaza

Raid aerei di Israele su Gaza

Non facciamoci trarre in inganno dal nome, “Operazione Scogliera Solida”.

Che pare rimandare a situazioni balneari, estive, marine.

Niente di più lontano. Se non il caldo. Asfissiante. Di fiamme e fumo.

Per ordigni che continuano a piovere da un cielo che sembra spodestato del suo autentico Sovrano.

Con un massacro inaudito di civili su una Striscia che in realtà è un Nastro Rosso di miserie umane.

E quel nome in codice, “Operazione Scogliera Solida”, che sembra esser stato appositamente scelto dalle Forze di Difesa Israeliane per rievocare le forze spietate e inesorabili della Natura.

Con l’uomo e il suo corredo di umanità a spegnersi sul fondo di una cortina di fumo nero e delittuoso.

Hotel “Lo squalo”

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La forza dirompente delle parole…

La scorsa settimana, guidando in città, mi imbatto per caso in una scritta, Hotel “Lo squalo”. Rallento pensando che il caldo e la stagione mi traggano in inganno, trasportandomi sul set acquatico di Steven Spielberg. In realtà trattasi di autentico Hotel a tre stelle.

Ora le domande sorgono, almeno a me, spontanee.

Perché un tale nome, così aggressivo, per un luogo che, almeno sulla carta, all’ospitalità rimanda?

Perché il richiamo marino in una città ai piedi delle Alpi?

E allora mi si affaccia una sola, inquietante, possibilità di soluzione ai miei dubbi estivi e irrilevanti.

Che il proprietario voglia essere onesto da subito. Al primo impatto. O meglio, al primo assalto.

cerchio magico

Da qualche tempo si vocifera di un “cerchio magico” attorno al Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Ovvero, intorno a lui circuiterebbero i più fidati collaboratori, quelli che, per intenderci, non tramano congiure di palazzo.

A tal punto che anche il nome di Federica Mogherini a “Ministro degli Esteri” in quel di Bruxelles sembra sia scaturito più per la fedeltà al Capo che per capacità comprovata del singolo.

E qui si muove il dubbio. Fino a che punto per un Capo è meglio circondarsi di yesmen, col risultato di essere omaggiato e protetto, piuttosto che avere qualcuno che tenti forse anche l’arrampicata personale ma che dimostri competente iniziativa individuale?

Certo, bisogna rischiare. Ma è un Capo a sua volta capace colui che non si sottopone al rischio?

brinley-jennifer-trade-wind-nautilus

Sto tracciando con cura la rotta. Come gli antichi marinai.

Appoggio l’orecchio sulla conchiglia preferita e mi pongo in ascolto.

Confidando negli indizi dell’acqua di sale.

borsellino

“Non ho mai chiesto di occuparmi di mafia. Ci sono entrato per caso. E poi ci sono rimasto per un problema morale. La gente mi moriva attorno”.

Paolo Borsellino, magistrato italiano (Palermo, 19 gennaio 1940 – Palermo, 19 luglio 1992)

gordimer

Nadine Gordimer, Premio Nobel per la Letteratura, se ne è andata proprio in Luglio, come il titolo di uno dei suoi romanzi più intensi, in cui, invertendosi i rapporti di forza, una famiglia di bianchi dipenderà in tutto dal loro servitore nero Luglio.

Così era la Gordimer. Sublime nel costringerci, schiena al muro di carta e della vita, a ripensare ai rapporti. Prendendo nuovamente le misure del mondo. E di noi stessi.

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