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Notizia: La Cassazione ha annullato senza rinvio, dichiarando prescritto il reato, la sentenza di condanna Eternit. Il procuratore generale Francesco Iacoviello, che ha avallato la richiesta di prescrizione, ha dichiarato: “Un giudice tra diritto e giustizia deve scegliere il diritto”.

Commento: Ma allora chi è “Stato”?

Ps: e fino a quando si abuserà della nostra pazienza di cittadini?

 

La geniale pescheria

Murale di Agostino Iacurci - Roma

Murale di Agostino Iacurci – Roma

Se vuoi pubblicizzare bene un mondo di pesci, fai vedere che ci nuoti.

Questo sembra il pensiero-pubblicità di questa pescheria.

Nella forma il destino?

stivale italia

Gli italiani di buona volontà indossano sempre più gli stivali.

Per spalare il fango tracimante da un terreno che ormai urla nient’altro se non vendetta dopo decenni in cui ha sentito estirpare dalla propria “pelle” quegli alberi le cui radici lo drenano e lo trattengono.

Dei fiumi, poi, che esondano non tanto per la nuova quantità d’acqua che scende dal cielo (pensavamo che l’effetto serra fosse semplicemente un curioso e nuovo modo di dire…) quanto per avere gli alvei occupati da tutto eccetto che da se stessi, si è già detto alquanto.

Che sia solo un caso che la forma del nostro Paese sia uno Stivale?

 

Da qualche giorno i mezzi di comunicazione si stanno occupando di uno spot natalizio britannico, uno short movie di notevole effetto cinematografico, complici le conosciute note “Stille Nacht” e il paesaggio innevato di una fredda trincea della Grande Guerra. Ed è proprio la musica a “corrispondere” tra loro due soldati, uno tedesco e uno inglese, che a mani alzate tra il filo spinato, avvicinandosi uno alla linea nemica dell’altro, segnano la tregua per il breve armistizio del Natale: condivisione del rancio, partita di pallone, scambio di foto. E di giubbe. Così che il soldato tedesco scopre la tavoletta di cioccolato che al soldato inglese era stata inviata da casa dalla sua fidanzata. Una scritta appare, “Christmas is for sharing”, Natale quale festa della condivisione, seguita dal marchio dei magazzini londinesi Sainsbury. Che per l’occasione venderà ad una sterlina una cioccolata uguale a quella del film, in confezione identica a quella originale del 1914, i cui proventi saranno devoluti alla British Legion, l’associazione dei veterani di guerra.

Mossa pubblicitaria? Certo, ma di forte impatto artistico/comunicazionale visto che nelle prime dodici ore di uscita del video le visualizzazioni sono state venticinquemila. Non di minor conto il fatto che lo spot ricrei lo scenario del Natale 1914, ricordando così a tutti noi quale ecatombe umana sia stata quel conflitto mondiale che era solo agli inizi.

Forse per questo motivo vedendo quei soldati ci si commuove, dimenticando la pubblicità. Vedi quei soldati che tornano per un giorno a fare i ragazzi, quali erano. Sapendo noi, del secolo successivo, che non avrebbero avuto poi altro tempo per fare i ragazzi.

de_sica

Quarant’anni fa, il 13 novembre 1974, ci lasciava Vittorio De Sica, una delle colonne portanti del cinema, e non solo italiano. Perché Vittorio De Sica è stato attore e regista di razza, ma anche pioniere della cinematografia.

È infatti considerato uno dei padri del Neorealismo, e i film-capolavoro Sciuscià e Ladri di biciclette lo raccontano, attraverso l’affresco di un’epoca e un modo nuovo di usare la macchina da presa.

E la cosiddetta “Commedia all’italiana” deve a lui i primi passi, quelli che trasformarono la commedia tradizionale in amara satira di costume, facendo riflettere sull’evoluzione della società italiana. Il film Ieri, oggi, domani resta in tal senso una pietra miliare di tal genere, complici anche le superbe interpretazioni di Sofia Loren e Marcello Mastroianni.

La sua cinematografia è talmente ampia e di livello altissimo che è davvero arduo scegliere, da Miracolo a Milano a Umberto D., da L’oro di Napoli a La ciociara, da Matrimonio all’italiana a Il giardino dei Finzi-Contini.

Creatività allo stato puro quella che portò Vittorio De Sica a tali esiti artistici. E condensata in una battuta di Pane, amore e fantasia, il film di Luigi Comencini in cui De Sica, recitando la parte del Maresciallo Antonio Carotenuto, chiede ad un contadino che sta mangiando pane cosa ci sia dentro. Con la risposta fulminante del contadino, “Fantasia, marescià!!“.

san martino

Il colore a sorpresa emana calore.

Il filo è sottile ma preziosissimo.

Il risultato è superbo. Seppur effimero.

crollo-muro-di-berlino

Venticinque anni fa, il 9 novembre 1989, il mondo assisteva alla caduta del Muro di Berlino.

Dopo settimane di disordini pubblici il Governo della Germania Est annunciò che era permesso raggiungere Berlino Ovest. Poche ore dopo una moltitudine di cittadini dell’Est si arrampicarono sul famigerato muro, eretto il 13 agosto 1961 dividendo città e persone e culture, per raggiungere gli abitanti della Germania Ovest in un’atmosfera di festa che lasciava alle spalle il clima di terrore con cui ci si avvicinava a quella “barriera”.

Un monito per il mondo intero, quando pensa a muri, fisici e mentali, per dividere e/o contenere alcuni gruppi di persone, perché considerati diversi, per ideologia/cultura/religione.

Chiudere le frontiere è un altro di quei modi antichi e medioevali. Sorretti dalla convinzione che il miglior modo di preservarsi sia quello di non “contaminarsi”.

 

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