Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘bellezza’

“Cielo d’Africa in terra di Tuscia” – Photo by Ester Maero

Qualche sera fa, mentre osservavo con incantato stupore questo tramonto versiliano, riflettevo sulla bellezza della luce diurna in caduta. Metafore umane a parte.

Fotografando poi tale quotidiano lavoro (o capolavoro?) della natura, per fermare l’attimo certificandone ahimè la sua fine, fui attratta dalla tavolozza dei colori. L’arancio denso del giorno si inchiostrava, senza spruzzo alcuno come un tuffatore provetto, nel blu metilene della notte. Armonizzando nelle sfumature l’incontro pittorico.

Infine, riguardando in seguito l’esito fotografico, venivo colpita dall’inganno dolce perpetrato dalla luce esterna al mio laboratorio interno. Davanti allo scatto io vedevo, e vedo, un tramonto terso, di smalto, in terra d’Africa, in cui però non sono mai stata. Come se la terra di Tuscia divenisse ai miei occhi ancora più bella, quasi esotica. Quindi più lontana. Forse perché non quotidiana.

Read Full Post »

Raffaello Sanzio, “Autoritratto” – 1504/1506

Cinquecento anni fa, il 6 aprile 1520, giorno di Venerdì Santo, si spegneva a soli 37 anni il genio di Raffaello Sanzio.

Una celebrazione al “buio”, in tempi di Coronavirus che non permette fari sulla pittura dell’Urbinate. Così la mostra alle Scuderie del Quirinale, a lungo preparata e pubblicizzata, si è trasformata in un tour virtuale.

Amplificando la leggenda intorno a quella vita breve ma di produzione altissima. Con la Bellezza per musa, come sapeva Madre Natura stessa.

Così ricorda infatti l’epigrafe della sua tomba al Pantheon: “Qui è quel Raffaello da cui, fin che visse, Madre Natura temette di essere superata da lui e quando morì temette di morire con lui.”

Raffaello Sanzio, “Madonna del cardellino” – 1506

Read Full Post »

Michele De Flaviis, “La nebbia” – 2014

Incredibile come tutto si trasformi nelle mani di un artista. Rivelando bellezze nascoste.

Persino nella nebbia.

Read Full Post »

Moses Levy, “L’ombrellone bianco” (1919)

Quelle della “mia” Versilia sono marine radiose.

Luce dionisiaca a ricordarmi l’alba della vita, passo lento ad indicarmi la dimenticata flanerie, spiaggia apollinea a sottolinearmi la bellezza del luogo di sale.

E la distesa marina. Senza limiti visivi, infinita nel suo sinuoso allungarsi. E incredibilmente radiosa. Come i quadri del pittore Moses Levy che con intenso e cromatico affetto l’hanno tratteggiata.

Read Full Post »

Mi soffermo sulla scomparsa di Ilaria Occhini soprattutto perché compagna per oltre cinquant’anni di Dudù, il “mio” Raffaele La Capria, l’autore di “Ferito a morte” e ideatore del concetto di “bella giornata”.

Ilaria Occhini è stata un’attrice intensa, dotata di una naturale eleganza espressiva. Ha recitato con Visconti, Ronconi, Patroni Griffi. Ozpetek in particolare è riuscito ad evidenziarla ne “Le mine vaganti”, tanto da condurla al “David di Donatello”.

Eppure la prima cosa che colpiva di lei era la sua bellezza, di cui diceva: “La mia bellezza è come se fosse una cosa, una borsetta, un foulard che porto con me, non ne parlo con nessun vanto“. Ma già suo nonno, lo scrittore Giovanni Papini, scrisse “Per me più bella d’Ilaria non c’è”. E così suo marito La Capria che amava ripeterglielo ogni giorno, “Sei bellissima, la tua bellezza mi distrae”. Con lei di rimando nel loro gioco coniugale: “Che faccio, spengo la luce?”.

Ecco perché scelgo una foto di lei col suo Dudù in una delle loro mitiche estati capresi, in quel tempo che La Capria ha definito “di trasparenza”. Del mare e della vita.

Read Full Post »

Sembrava provenire da un’antica bottega d’arte fiorentina, il Maestro Franco Zeffirelli. Ovviamente del tempo più votato alla bellezza, il Rinascimento.

Aveva il culto del bello ed è riuscito a trasmetterlo al mondo, regandoci opere eterne. Con allestimenti scenici sontuosi, regie filmiche magistrali, messinscene operistiche sublimi.

La perfezione del tutto passava attraverso la visione millimetrica del dettaglio. Così è riuscito, per esempio, a farci “credere” nel suo “Gesù di Nazareth”. Quello sguardo umano illuminato dal divino è storia del cinema, ma non solo. È anche storia dell’uomo toccato dal divino. Nella sua bellezza, nel suo mistero.

Grazie Maestro.

Read Full Post »

La Bellezza salverà il mondo” è il monito salvifico di Dostoevskij.

Senza però tenere in conto l’Uomo. Che tra incuria e dolo è maestro nell’arte della distruzione.

Read Full Post »

María Hesse Ilustración

Sempre in attesa di un 8 marzo simile agli altri giorni dell’anno, in cui la donna sia naturalmente rispettata e considerata e amata, mi accontento per ora di una “Festa delle donne felici”.

Felici perché dotate, fin da piccole e in ogni latitudine, delle stesse possibilità di crescita date ai maschietti. Pur mantenendo quelle peculiarità che solitamente ci rendono più attente alla bellezza e alla fatica del mondo.

Read Full Post »

In questi giorni di Carnevale penso a Venezia e alla sua bellezza. Policroma, acquatica e bizantina.

Ma Venezia, seppur resiliente agli attacchi del tempo e dell’uomo, è sempre più liquida. E non per il mare che la invade con la sua acqua salsa, bensì per una rarefazione del suo tessuto interno.

Come se scivolasse inesorabilmente via dalle maglie, sempre più larghe, della rete che la componeva e la tratteneva. Creatura marina in fuga da sé stessa.

Read Full Post »

“National Gallery” – London

La notizia è talmente bella da sembrare una fake.

È prescrivibile in ricetta medica, come forma terapeutica, la visita gratuita al museo. Perché sono ormai evidenti le prove scientifiche sul potere dell’arte come cura, non solo per la psiche ma anche per il fisico. Tra le opere d’arte aumenta il nostro benessere perché si alzano i livelli di cortisolo e serotonina.

Adesso la cattiva notizia. Per ora la visita museale nel prontuario medico è realtà solo canadese. Peccato. Perché la bellezza ci fa stare meglio, fino ad essere meglio.

E in questi tempi cupi e oscuri e violenti è auspicabile che qualche grammo di bellezza da somministrare come cura sia possibile anche nel vecchio continente.

Forse si abbasserebbe la possibilità di un’insensata sparatoria in un mercatino di Natale.

Read Full Post »

Older Posts »