Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Attualità’ Category

“Ringraziamento” è parola sempre meno agita. Al di là della “festa del tacchino”, più che nobile nelle sue intenzioni originarie, importata da oltreoceano.

Nel nostro tempo è ben più frequentata la parola “lamentazione”, e a tal punto che Geremia rischia di passare per un signore quasi afasico.

E così il “ringraziamento” è riposto in naftalina. Scordandolo persino nei cambi di stagione.

Ps: grazie a chi si sofferma tra le parole di questo “treno”…

Read Full Post »

Nuotano in banchi molto fitti ma disciplinati le sardine. Quel rapido muoversi in aggregazione compatta mi ha sempre affascinato. E quando sott’acqua le incontro, un’argentea nuvola policroma, per me è sempre meraviglia.

L’umano “movimento delle sardine” mostra la stessa caratteristica affiliativa del loro corrispettivo ittico. In forma di flash mob si riuniscono in piazza, è già successo a Bologna e Modena e altre città si preparano, manifestando senza bandiere politiche la loro lontananza da popularismi, razzismi, volgarismi. Insomma dalle forme barbare che sembra prediligere il nostro tempo.

Cosa possono diventare? Chissà. Per ora nuotano in mare aperto a frotte, nel nome di valori civili condivisi. Affinché quei valori fondanti della nostra civiltà non siano travolti dalle urla smodate di alcune sirene.

Read Full Post »

Forse tutta l’Italia va diventando Sicilia… E sale come l’ago di mercurio di un termometro, questa linea della palma, del caffè forte, degli scandali: su su per l’Italia, ed è già, oltre Roma…

Leonardo Sciascia, da “Il giorno della civetta” (1961)

Ps: sempre attuale, a trent’anni dalla sua morte, la lezione di Leonardo Sciascia. Per imparare dal ricordo (“se la memoria ha un futuro”).

Read Full Post »

“Acqua granda” la chiamano i veneziani quando l’ondata di marea è eccezionale.

Lo è stata. Ben 187 centimetri, seconda misura dal primato del 4 novembre1966 in cui aveva raggiunto i 194. E il mare ha invaso Venezia per l’80% del suo territorio. Anche le passerelle si sono rivelate inutili.

L’acqua è talmente alta da far suo tutto. Case, negozi, ristoranti. E gli edifici famosi in tutto il mondo. Dalla Basilica di San Marco al Teatro La Fenice. Ed è acqua salsa, che s’infiltra corrodendo.

E il mitico Mose, il sistema di paratie che doveva salvare la Serenissima dalle ondate di piena, in continuo peggioramento coi cambiamenti climatici? Non pervenuto. Almeno per ora. Iniziato nell’ormai lontano 2003, si stima in funzione nel 2021. Ma dopo ingenti investimenti pubblici, ruberie e commissariamento, oggi i dubbi sul Mose riguardano l’invecchiamento delle stesse paratie. Con costi manutentivi alquanto esosi.

Eppure il Mose resta un salvagente necessario per Venezia. Nonché per tutti noi che di quella bellezza abbiamo assoluta necessità.

Read Full Post »

L’attrice Premio Oscar Helen Mirren accompagna gli spettatori nella storia di Anne Frank attraverso le parole del suo famoso diario. Il set è la camera del rifugio segreto di Amsterdam in cui la ragazzina resta nascosta dal 1942 per oltre due anni, stanza ricostruita nei minimi dettagli dagli scenografi del Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa.

In parallelo, dal campo di concentramento oggi centro di documentazione di Bergen-Belsen in Germania dove si trovano le tombe di Anne Frank e di sua sorella Margot, una ragazza del nostro tempo visita i luoghi della memoria scrivendo una sorta di diario digitale per i suoi coetanei. In dialogo costante con quel Diario, ovvero con i sogni e le paure di Anne.

Tra questi due piani, le interviste a cinque sopravvissute, tuttora in vita, ai campi di concentramento e sterminio nazisti: Arianna Szörenyi, Sarah Lichtsztejn-Montard, Helga Weiss e le sorelle Andra e Tatiana Bucci. Tutte accomunate dall’essere all’incirca coetanee di Anne Frank.

Curiosa la scelta distributiva italiana. Solo tre giorni per un documentario che dovrebbe essere fruibile sempre. Soprattutto pensando a quanto sta ultimamente accadendo nel nostro Paese.

 

Read Full Post »

Si sentiva da giorni che qualcosa stava per succedere. E che infine quel famigerato muro divisorio di Berlino, dell’Europa, del mondo aveva concluso il suo tempo.

Così la notte del 9 novembre 1989 è “semplicemente” Libertà. Un flusso inarrestabile di tedeschi dell’est si riversa all’ovest, tra abbracci e applausi.

Tanti i ragazzi che si arrampicano sul Muro tirandosi su a vicenda. E i primissimi “Mauerspechte” a lavorare di piccone e martello. Con due milioni di persone in tre giorni a passare il confine, decretando un nuovo inizio.

Resta un lungo tratto di muro, poco più di un chilometro, a ricordare quanto è stato. Si trova in Mühlenstrasse, è la più lunga galleria d’arte all’aperto al mondo, la East Side Gallery, e ospita oltre cento dipinti murali originali fatti da artisti provenienti da ogni parte del globo, accorsi a Berlino per celebrare la caduta del Muro. A memoria.

Der Mauerspringer, Gebriel Heimler

Read Full Post »

Una rotonda sul mare
il nostro disco che suona…
vedo gli amici ballare
ma tu non sei qui con me.”

Fred Bongusto (6 aprile 1935 – 8 novembre 2019)

Read Full Post »

Older Posts »