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“I tipi di competenze richiesti per praticare occupazioni flessibili, nel complesso, non comportano un apprendimento sistematico e a lungo termine; più frequentemente, essi trasformano in svantaggio un corpo logicamente coerente e ben confermato di capacità e abitudini acquisite, che un tempo costituiva una risorsa.”

Zygmut Bauman, filosofo e sociologo polacco, teorico della “società liquida”.

Vacanze_romane_

La Vespa ha da poco, il 23 aprile, compiuto 70 anni, ma resta un mito senza tempo.

Il famoso scooter della Piaggio non è solo una delle icone del design italiano, esposta anche al MoMa di New York, ma è soprattutto nell’immaginario collettivo di tutti noi quale simbolo di libertà e vacanza. Soprattutto per pellicole che hanno reso co-protagonista la Vespa.

Chi non ricorda infatti quanto fosse finalmente se stessa, spensierata e felice, nelle sue “Vacanze romane” la principessa Anna/Audrey Hepburn scorrazzando per le vie di Roma su una Vespa in compagnia del giornalista Joe Bradley/Gregory Peck?

E Nanni Moretti in quel vagabondare metafisico e surreale, pensieri in libertà, sulla sua Vespa per le deserte vie estive di una Roma di periferia, da “Grande Bellezza” ante litteram, accompagnato dalla suggestiva e languida voce di Leonard Cohen?

Le immagini parlano. Restando tatuate tra cuore e neuroni.

vespa Caro_diario

Partigiani_sfilano_per_le_strade_di_milano

Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.

Sandro Pertini proclama lo sciopero generale, Milano – 25 aprile 1945

Ps: l’immagine dei partigiani che sfilano per le vie di Milano in quella storica giornata di Liberazione ricorda molto quella del dipinto più famoso di Pelizza da Volpedo. Identici l’orgoglio e la dignità che guidano il popolo. A monito.

Giuseppe Pelizza da Volpedo, "Il quarto stato" - 1901

Giuseppe Pelizza da Volpedo, “Il quarto stato” – 1901

Shakespeare 400

Shakespeare

Quattrocento anni fa, il 23 aprile 1616, moriva il Bardo dell’Avon, alias William Shakespeare.

Ma anche lo spagnolo Miguel de Cervantes, il creatore di Don Chisciotte, El ingenioso hidalgo de La Mancha, e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega, autore dei Commentari Reali degli Inca.

E proprio in loro onore l’Unesco dal 1996 celebra il 23 aprile quale “Giornata mondiale del libro”.

La poesia dello scrittore inglese, in particolare, continua ad incantare l’animo umano. Perché lo conosce a fondo. Oltre ogni tempo. Con la potenza delle visioni oniriche. Perché “siamo fatti della materia di cui son fatti i sogni“…

Ps1: che incontro emozionante fu quello, voluto da mia mamma, con Amleto… 

Ps2: a proposito di libri, ieri altra data storica. Ricorrevano i 500 anni dall’uscita della prima edizione de L’Orlando Furioso: “Le donne, i cavallier, l’armi, gli amori“. Insomma, le solite questioni…

Un altro genio della musica ci lascia.

E Prince, il “folletto di Minneapolis”, ha davvero rivoluzionato la storia della musica black. Andando oltre quel colore.

Sette grammy, un Oscar, cento milioni di dischi venduti. E mille nomi.

Re eclettico del pop-rock-soul-funk. Mmusicista poliedrico, icona creativa, innovatore visionario.

Il genio a guidarlo, la sregolatezza ad abitarlo.

Ora resta quella psichedelica “pioggia viola” a tratteggiarlo. E a piangerlo.

"Queen Elisabeth's portraits" by Andy Warhol (1985)

“Queen Elisabeth’s portraits” by Andy Warhol (1985)

Il 21 aprile 1926 nasceva colei che sarebbe diventata la più longeva sovrana del Regno Unito, la Regina Elisabetta II.

Le celebrazioni, sobrie come nel suo stile, si faranno più evidenti in giugno con “Trooping the colour”, la storica parata militare a cavallo, e un grande picnic collettivo per le strade di Londra.

Per intanto Sua Maestà accenderà a Windsor la prima delle mille torce che illumineranno per l’occasione tutto il Regno Unito.

God save the Queen.

rifugiati papa 6

Papa Francesco, al ritorno dal suo viaggio/conforto all’isola di Lesbo, ha condotto con sé alcuni migranti. Come li ha scelti? Già, in quale modo è avvenuta la sua “scelta”?

Perché, purtroppo, è dell’umano, anche se Altissimo, essere costretto a scegliere. Quale criterio adottare? Ulteriore snodo che si scioglie, anche per il Papa, solo col sorteggio. Metodo democratico, certo, ma riconducile pur sempre al gioco, alla sorte. Quindi la “scelta” papale è avvenuta attraverso il caso.

E se invece fosse Dio a giocare a dadi, in posta i Suoi umani?

Che però si domandano, ci domandiamo, “Perché?“.

Ps: nel frattempo, purtroppo e ancora, un altro naufragio di più di 400 migranti in questo “mare nostrum” ormai straziato.

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