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Che la musica fosse associabile al sangue non poteva essere che di questo disgraziatissimo tempo storico.

Così un elemento armonico e gioioso e universale come la musica rischia di essere trascinato in un fiume orribile e doloroso in cui l’umanità perde di vista la bellezza dell’esistenza.

Che consiste anche del partecipare felici ad un concerto. Magari con un paio di orecchie per cerchietto. Perché si è ancora piccoli. E col sogno, adesso infranto, di diventare grandi.

Venticinque anni sono trascorsi da questa foto di Tony Gentile, scattata poche settimane prima delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio.

Foto divenuta poi drammatica icona di quanto fossero umanamente vicini e complici i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Ricordarli in quel loro dire e sorridere, prima che tutto non fosse più come prima, diventa un modo per testimoniare il loro agire, fatto di passione nella dirittura morale.

Ogni volta che ci penso vengo invasa dal rammarico per la loro potenzialità sospesa in eterno. E dal rimpianto per uno Stato umbratile che fatica a fare luce piena sui perché.

Attraverso un libro vedi un paesaggio diverso. Forse inaspettato. Sicuramente nuovo.

Questo il senso del manifesto del trentesimo Salone Internazionale del Libro di Torino.

Leggere come viaggiare. Senza valigie. Oltre i confini. Visitando mondi. E scoprendo se stessi.

Al via l’edizione numero 70 del Festival cinematografico di Cannes.

Con una gioiosa Claudia Cardinale in rosso ad accogliere la settima arte sulla Croisette.

Quell’esplosione di felicità che conosce ogni amante del cinema. Quando si spengono le luci e una storia viene proiettata sul grande schermo. Che in parte è la vita, ma non proprio.

E forse in quel sottile diaframma sta la sua magia.

Cento anni fa, il 13 maggio 1917, la prima apparizione della Madonna ai tre pastorelli di Fatima.

Ragazzini umili, semplici, pastori. A cui si fa presente la Madre di Cristo, rivelando verità per i credenti.

Nella vanità delle cose umane risulta di non facile comprensione che l’Alto si rivolga al Basso. Il Tanto al Poco. Ma le categorie dell’umano sono semplice apparenza. L’apertura sincera del cuore è qualcosa che spiazza. Anche il Divino. Che si manifesta in modo più evidente dove le sovrastrutture non ci sono. Per esempio nei piccoli d’uomo, che “vedono” e “sentono” in modo primitivo, puro, essenziale.

Giacinta e Francisco Marto da oggi sono Santi. Per la cugina Lucia Dos Santos è in corso il processo di beatificazione.

Piccoli, assurti all’Alto.

Ho assistito al concerto torinese di Patty Smith. E la mia ricerca sul tempo si è arricchita di una tessera blu lapislazzulo.

Lei ti appare sempre e ancora, e forse di più, quella carismatica sacerdotessa del rock che è da sempre, con una misteriosa e potente energia sciamanica ad esplicitarsi attraverso una voce magica ed eleganti movenze del corpo interiore.

Ed è qui che mi viene regalata la pietra azzurra sul tempo. Perché sul palcoscenico Patti Smith continua ad emanare quella luce animica priva di scansione temporale. Dimostrando così che l’anagrafe é puro accidente. Che corrompe solo il corpo esteriore.

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Il 25° Presidente della Repubblica francese è Emmanuel Macron.

Il populismo di Madame Le Pen è stato messo all’angolo, e proprio alla vigilia dell’8 maggio francese, la loro festa della Liberazione dal nazismo.

Solo un anno fa Macron, dopo essere fuoriuscito dal Partito Socialista, diventa leader del Movimento politico “En Marche!“, movimento che sottolinea l’attaccamento all’Europa. Non è un caso se il suo primo discorso da neo Presidente sia avvenuto sulle note dell’ Inno alla Gioia e in un luogo come il Louvre, simbolo ben più che francese.

Eppure di Emmanuel Macron, prima che giungesse al ballottaggio, e forse anche in virtù della “fortuna del principiante” visti i guai giudiziari di Fillon alla vigilia delle elezioni, si conosceva quasi solo il gossip intorno alla storia d’amore con la sua professoressa di francese, divenuta poi moglie, Brigitte Trogneux, ora Premiere Dame di Francia. Pare che proprio lei sia da sempre il suo punto di riferimento, mentore e consigliere speciale.

Dai banchi di scuola al Palazzo dell’Eliseo. Chapeau!