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Il 25 marzo 1957 cominciava il cammino della comunità economica europea.

Cosa sia oggi l’Europa é questione quotidiana e spinosa.

Papa Bergoglio, ricevendo ieri in Vaticano i capi di stato e governo dell’Unione europea, ha dato alcune indicazioni di rotta.

“L’Europa non è un insieme di regole da osservare”, ha sottolineato Papa Francesco, soprattutto nel nostro tempo, “un tempo dominato dal concetto di crisi, un tempo che ci invita a vagliare l’essenziale e a costruire su di esso”.

Ha poi ricordato quanto la storia dell’Europa sia “fortemente determinata dall’incontro con altri popoli e culture, ideali che hanno reso Europa quella penisola dell’Asia che dagli Urali giunge all’Atlantico”.

Un inedito punto di vista per considerare il vecchio continente, divenuto comunità europea sessant’anni fa.

Ancora. Un nuovo attacco. Un’altra ferita.

Questa volta al cuore di Londra. A quel Parlamento che pulsa democrazia per tutti. Un simbolo potente. Di istituzioni, leggi, uguaglianza, confronto.

Lo sfregio umano e immaginifico a Westminster colpisce tutti noi. Ma non solo da europei. Ancor più ci ferisce da cittadini del mondo.

Memori di quanto diceva sir Winston Churchill, vicino alla cui statua é avvenuto l’attacco: “Fanatico é colui che non può cambiare idea e non intende cambiare argomento.”

21 marzo: Benvenuta Primavera!

La vita si autorigenera, con la possibilità di nuove fioriture.

Colore verde giovane. Quello tenero ma prepotente. La forza dell’inizio. Che spesso è intuizione.

Forse per questo il 21 marzo è anche il Giorno della Poesia. Radici nel profondo e foglie esposte al cielo.

PS: oggi è anche il compleanno di questo blog. Sei anni, l’età delle scoperte nel mondo. Un viaggio che prosegue insieme ai passeggeri di questo “treno”.

Non sono una sostenitrice di Angela Merkel.

Eppure, di fronte al suo tentativo educato e diplomatico di stringersi la mano con Donald Trump (“Presidente, ci stringiamo la mano”?) a cui in risposta c’è stato solo un imbarazzante muro di silenzio e sguardo volto altrove, io sto con Angela Merkel.

E il tycoon, ancora una volta, si dimostra innanzitutto maleducato e spocchioso. Sicuramente lontano da quanto dovrebbe caratterizzare un buon politico: la capacità di bypassare, almeno pubblicamente, le antipatie personali e di posizione.

Banksy, “Walled off Hotel” – Betlemme, 2017

Betlemme. Un laboratorio di ceramica che diventa hotel. Un hotel vista muro, quello che dal 2002 divide Israele dai territori palestinesi.

Una provocazione, l’ultima, di Banksy. Che interviene sui muri delle stanze. In modo immaginifico.

Così un soldato israeliano e un manifestante palestinese lottano sì, ma con i cuscini. E solo le piume cascano a terra.

Giornata speciale quella del 14 marzo, 3.14 nella scrittura anglosassone.

Si celebra infatti, in virtù del numero rappresentato dalla data 3.14, il magico pi greco, la costante matematica data dal rapporto tra la circonferenza e il diametro di un cerchio.

In America e in Gran Bretagna si usa festeggiare con fette di pie, ovviamente, da 3 e 14 dollari.

Ma il 14 marzo è anche l’anniversario della nascita di Einstein. Come a dire che a volte fin dai numeri primi veleggia il destino.

E’ già in viaggio per Verona, dove sarà inaugurata il primo aprile, la mostra di “Toulouse-Lautrec La Belle Epoque” che ha appena chiuso i battenti a Torino.

Oltre centocinquanta opere, tutte provenienti dall’Herakleidon Museum di Atene, ad illustrare l’opera anticonformista e innovativa del pittore bohémien della Parigi di fine Ottocento.

Gran parte del percorso espositivo si snoda sui locali di Montmartre, quelli frequentati dall’aristocratico visconte Henri de Toulouse-Lautrec per dimenticare se stesso. Diventando confidente di ballerine e prostitute, sentendosi emarginato come loro. Così rappresenta la vita al Moulin Rouge e in altri teatri del quartiere, insieme alle maisons closes, dove fissa la sua dimora-studio.

Deforma le linee, quasi a sottolineare le proprie deformità, aprendo la strada agli espressionisti. Con profonda partecipazione emotiva, cogliendo aspetti della vita intima delle donne da lui ritratte. E a volte amate. Seppur in modalità burrascosa. Quella della sua stessa esistenza.