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É la prima volta che accade in ottantanove edizioni. L’Oscar più atteso, quello per il miglior film, l’ultimo assegnato nella lunga notte delle stelle, é stato annunciato per “La La Land” e subito rettificato (“It’s not a joke”) per “Moonlight” di Barry Jenkins, che aveva già vinto in altre due categorie.

Così sono sei le statuette per il musical dedicato “ai folli e ai sognatori”, tra cui anche la regia con Damien Chazelle, 32 anni, il regista più giovane di sempre a ricevere il premio.

Un’edizione degli Oscar che premia da un lato il black power e dall’altro la forza del sogno. Di tutti, ma soprattutto americano. Infatti se “Lalaland” é parola inglese per “stato mentale euforico e sognante”, é anche vero che L.A. rimanda alla Los Angeles del film e del cinema in assoluto.

Anche se il premio forse più sintomatico del tempo che viviamo é quello a “Il cliente” come miglior film straniero, del regista iraniano Asghar Farhadi. Assente giustificato. Ha scelto di non usufruire del permesso speciale per entrare negli Stati Uniti, protestando così contro il Muslim Ban di Mr.President Trump.

Segno dei tempi. Poco luminosi, nonostante le stelle della settima arte.


“La pop art é un modo di amare le cose.” – Andy Warhol

La scelta di Warhol di raccontare anche gli oggetti del quotidiano, rendendoli icone, ha cambiato per sempre il modo di guardare le cose.

E anche di amarle, come sottolineava lui. Andy Warhol, genio creativo e visionario.

Greenery Pantone 2017

“Greenery”, letteralmente “verdura”.

E’ il colore Panthone per il 2017.

Un incrocio di verde e giallo, tranquillizzante come un prato, acidulo come una mela acerba.

Evoca i germogli. Quindi la rinascita. Quindi la speranza.

Un autentico bonheur per il tempo poco colorato che stiamo percorrendo.

Risultati immagini per umberto eco e sigaro

«I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli».  Umberto Eco – giugno 2015

Ps: Un anno in sua assenza. In sottrazione del suo punto di vista. Che manca. Perché spiazzante e caustico, intelligente e ironico, provocatorio e anticipatorio.

Chissà cosa avrebbe detto, ad esempio, dell’attuale “gioco del cerino” in casa Partito Democratico.

Monarca in sonno

Jaime Rojo, "The Monarchs in the Snow" - 2017

Jaime Rojo, “The Monarchs in the Snow” – 2017

Sembra un quadro. Invece è una foto. Tra quelle vincitrici del World Press Photo 2017 sezione natura. Autore Jaime Rojo. Titolo “The Monarchs in the Snow”.

Sono farfalle Monarca addormentate, ibernate dicono gli esperti, sulla neve. Caduta abbondante e inaspettata in Messico. Dove non dovrebbe. Ma dove l’uomo, con i suoi comportamenti ha fatto in modo che accadesse. Variando, o meglio storcendo, il corso naturale degli eventi.

Ma la Natura batte l’uomo 1 a 0 sempre. É diventata “resiliente”, adattandosi alle difficoltà. Così questo tappeto di butterflies attende diligentemente che il bianco sottostante le loro ali si smaterializzi. Per tornare poi a dare forma volante al proprio essere. E ai nostri sogni.

“Ti ricordi?”

J.M.W. Turner, "Norham Castle Sunrise" - 1845

J.M.W. Turner, “Norham Castle Sunrise” – 1845

“Ti ricordi, papà?”, ti domando, domandandomi, nei miei colloqui interstiziali.

E la risposta, sottile lamina dorata, mi giunge acuta e lieve.

Inaspettato raggio di metà febbraio.

Chissà perché celebrare solo il giorno di Raccolta.

La vera dedizione sta nella Semina.

Che é Attenzione al terreno rivolta.