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Archive for 31 dicembre 2025

Harry Greb, “We have a dream” – 2023

Che anno strano il 2025, e faticoso… Un anno sull’orlo. Del precipizio. Sempre e continuamente. Ecco perché ci sentiamo tanto stanchi.

La guerra in ogni dove. Soprattutto Gaza (un genocidio) e Ucraina (una ecatombe). Con bombardamenti a tappeto sui civili. Che spesso sono bambini. Rovine e disperazione. Con qualche sparuto tentativo di pace. Il più delle volte abortito. Con l’uso del nucleare evocato, adombrato, minacciato.

Il Presidente della più forte potenza, al suo secondo giro di danza, che si autoproclama the King, e poi Superman e poi Pontefice e poi Unto del Signore e poi inventore di Gaza Riviera. A fare da sfondo tragicomico ai mali del mondo.

Anno di Giubileo, ma con la perdita affranta di un Papa di povertà, Francesco, e l’elezione speranzosa di un successore di missione, Leone.

E l’intelligenza Artificiale a fiancheggiare, quasi scardinandola, quella Naturale. Mentre il Tempo ci appare ormai in corsa con sé stesso, e noi in affanno a rincorrerlo per non apprezzarlo quasi mai. Altro che fatica!

E tante, innumerevoli perdite a renderci tutto più faticoso e vuoto. Dai fotografi (Toscani, Salgado, Berengo Gardin, Iodice) con la loro capacità di usare la luce per illuminare l’inaspettato, agli artisti (Vargas Llosa, Benni, Forsythe, Kinsella, Pomodoro, O. Gerhy, Vettriano, Forattini, Faithfull, Vanoni, Vessicchio, Kessler) con lo sguardo allungato e profondo e gioioso sul mondo. E Pippo Baudo, la Televisione. E Giorgio Armani, la Moda.

Infine abbiamo perso tanto e altissimo cinema, cioè i sogni allo stato puro: il visionario Lynch, lo “spietato” Hackman, la “fata-strega” Giorgi, il Batman Kilmer, la fascinosa Massari, la talentuosa Asti, il leggendario Redford, la “gattopardesca” Cardinale, la stilosissima Keaton, la mitica Bardot.

Forse anche per questo ci sentiamo sfiniti, e ci auguriamo una tregua.

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