Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘vaccini’

La pandemia di Covid19 finirà “entro la metà del prossimo anno”. Questa almeno la previsione di Stéphane Bancel, amministratore delegato di “Moderna”, la società di biotecnologie produttrice dell’omonimo vaccino anti Covid. Un anno dovrebbe essere il tempo utile per avere dosi sufficienti di vaccini in modo che l’intera popolazione mondiale possa essere immunizzata.

Nel frattempo ci si chiede cosa il devastante virus ci abbia insegnato. Innanzitutto che i piani previsionali pandemici sono necessari per evitare panico generalizzato e mancanza di attrezzature indispensabili. Poi che la sanità pubblica va salvaguardata nel suo capitale umano e incentivata in investimenti tecnico-farmacologici nonché nella ricerca, voce purtroppo quasi dimenticata nei bilanci nazionali. E infine la pandemia ci ha insegnato che il mondo è talmente interconnesso che un battito di ali di farfalla ad una latitudine provoca, se non un urugano, un sommovimento anche ad altri paralleli.

Ma noi umani cosa abbiamo realmente imparato? Difficile dirlo, visto che l’inquinamento è tornato ad essere quello dell’era pre-covid, il traffico appare più convulso che mai, la corsa contro il tempo è ricominciata con affanno e lo sguardo verso l’altro continua ad essere dettato da malcelato fastidio o palese indifferenza. Eppure si diceva saremmo stati migliori.

Triste constatare che, nonostante le onde rovinose dello tsunami pandemico, siamo sempre gli stessi. Se non peggiori. Come se fossimo del tutto impermeabili a qualsiasi lezione.

Read Full Post »

Tele di Alberto Burri

Ci avviamo a diventare, tra contraddizioni e fatiche e drammi, un Paese quasi tutto “bianco”. E in tempo pandemico “il colore non colore” è sinonimo di ritorno ad una modalità quasi senza restrizioni. Eppure…

Eppure questo “bianco” ha poco da spartire col colpo di spugna che rende la tela nuovamente intonsa, pronta per essere ridipinta. Questo “bianco” rimanda semmai alle tele di Alberto Burri, in cui la “purezza” si frammenta e le ombre delle fenditure disegnano in maniera netta l’immagine di un terreno inaridito. Che è quanto siamo e ci sentiamo ora. Senza “acqua/vita” da parecchio tempo. Incapaci persino, nel nostro interiore tessuto, di “dissetarci”, perché ci siamo rinchiusi in un approvvigionamento di sopravvivenza, quindi sterile.

Abbiamo necessità di una “rieducazione”, propriamente un “ex-ducere“, un “condurre fuori” noi stessi verso quanto giunge dal nostro esterno. Il che non è poi così istintivo, né semplice.

Un “bianco” quindi che ci incanta e ci abbaglia. Forse perché, come recita il “Moby Dick” di Melville, “Non abbiamo tuttavia ancora risolto l’incantesimo di questo biancore, né appreso perché esso rivolga un richiamo di così grande potenza all’anima.”

Read Full Post »

Un “Vecchio Nuovo Mondo” è la condensazione ossimorica di quanto tutti, in trepidante attesa, desideriamo.

Più attenzione e gentilezza in un mondo tutto verde. Con qualche oggetto e segno antico, a darci l’idea della continuità.

Read Full Post »

Soffitto della “Sala del Labirinto” – Palazzo Ducale di Mantova

Incertezza generale. Su tutto. Forse che sì, forse che no.

Il piano vaccinale procede a rilento. Ma ora il piano è cambiato e i problemi sono risolti. No, adesso si inceppa per carenza vaccini.

Astrazeneca è raccomandato under 60. Anzi, è un vaccino per tutti. Meglio però per over 60.

Siamo rossi (e non per timidezza), ma forse diventiamo arancioni (e non perché guru). Oppure il contrario. Ovviamente lo sappiamo quasi senza preavviso.

“Forse che sì, forse che no”, come il titolo che D’Annunzio scelse per un suo romanzo. Ispirandosi alla scritta istoriata sul soffitto della Sala del Labirinto, all’interno del Palazzo Ducale di Mantova.

E come in un labirinto, anche noi ci ritroviamo al bivio. Ormai ogni giorno. Senza sapere dove andare. Quasi sapessimo che i nostri passi girano da tempo in tondo, senza riuscire a scorgere l’uscita dal labirinto. Rischiando così, fermi su noi stessi, di impazzire.

Read Full Post »

Dopo un anno drammatico ed estenuante di pandemia, siamo alla fase “varianti” che sembra adombrare quella “vaccini”.

Ci aspettano gli aggiornamenti antivirus. Per il nostro sistema, come già facciamo per i computer.

Read Full Post »

Il vice premier maggiore (tra due) e primo in comunicazione è davvero un abile giocatore, dal rilancio continuo sul tavolo da gioco governativo.

Zero soldi sui suoi rilanci, che non solo non ammettono pause di respiro pensato ma sono anche amplificati, quando non urlati, attraverso i social.

Migranti allo stop, censimento ai Rom, scorta Saviano mah, così vaccini non va.

Sarà ancora permesso prendere fiato? Rallentare per ragionare? O il gioco prevede di “sparare” senza mirare, in nome dell’illegittima difesa per spopolare?

Per favore, posso uscire per un po’ dal gioco? Sottraendomi all’incrocio di fuoco?

Ps: da quando le vaccinazioni sono questione del Ministero degli Interni? Forse che l’Interno debba occuparsi anche della sicurezza del nostro intimo corpo?

Read Full Post »