Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Sergio Mattarella’

L’orrore delle foibe colpisce le nostre coscienze. Il dolore, che provocò e accompagnò l’esodo delle comunità italiane giuliano-dalmate e istriane, tardò ad essere fatto proprio dalla coscienza della Repubblica”.

Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana – 10 gennaio 2021 (“Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra)

Read Full Post »

Cittadini attenti agli altri, ognuno a suo modo. In atti di eroismo, nella solidarietà, nel soccorso, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità, nelle attività per la coesione sociale, l’integrazione, la ricerca e la tutela dell’ambiente.

Trentadue onorificenze al Merito della Repubblica Italiana conferite dal Presidente Mattarella. Perché esempi di impegno civile e testimonianza dei valori repubblicani.

Di questi tempi merce rara e preziosa. La forza autentica di un Paese.

Read Full Post »

quirinale-colle

Le coincidenze sono tali perché qualcosa va a “cadere” proprio in un determinato punto, insieme a qualcos’altro.

Quasi sempre comprendiamo le coincidenze, o meglio il loro disegno, solo a distanza di tempo. E a volte di luogo.

Nel caso del neo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella risulta alquanto curioso che il giovane e sconosciuto sostituto procuratore giunto sulla scena del delitto di Piersanti Mattarella il 6 gennaio 1980 fosse proprio Pietro Grasso, lo stesso che ieri, 35 anni dopo, ha accolto in quanto Presidente supplente l’arrivo e l’insediamento del nuovo Capo dello Stato al Colle. Una persona che torna, mutatis mutandis, sui passi di un’altra.

Sergio Mattarella è stato peraltro eletto da un Parlamento frutto, nella sua ripartizione, del “Porcellum” sistema elettorale successivo al “Mattarellum” del nostro e bocciato dai giudici della Corte Costituzionale, tra cui lo stesso Mattarella. Un bozzolo che sembra avvilupparsi su se stesso.

Che dire poi del luogo in cui dal 2011 il Presidente ha vissuto e lavorato fino a ieri, così vicino a quella che sarebbe stata la sua successiva residenza? Il Palazzo della Consulta è infatti prospiciente alla facciata del Quirinale. Un luogo che prefigura, guardandolo, un altro luogo.

Come se le tessere di ciascuno raccontassero, anche quando sono ancora sparse e mescolate, il disegno del puzzle completo.

Read Full Post »

mattarella

Con un numero di voti più ampio del previsto, 665 sui 505 del quorum, il giurista palermitano Sergio Mattarella è il 12° Presidente della Repubblica Italiana.

Unanime il giudizio sulla persona, di altissimo profilo e rigore, uomo delle istituzioni e garante della Costituzione, ma anche sul suo cursus honorum, già ministro negli anni ’90 e dal 2011 giudice costituzionale. Il suo imprimatur è stato posto sulla legge elettorale che porta il suo nome, Mattarellum, e su quella di riforma delle Forze Armate che abolì il servizio obbligatorio di leva. Restano famose le sue dimissioni da ministro per protesta contro la legge Mammì pro-Berlusconi e la sua definizione “un incubo irrazionale” l’ipotesi che Forza Italia potesse essere accolta nel Partito Popolare Europeo. Era stato però un evento privato, l’uccisione di mafia nel 1980 di suo fratello Piersanti, allora Presidente della Sicilia, a farlo entrare sulla scena politica pubblica, costringendolo a mettere da parte il suo ruolo da studioso. Ora un nuovo ruolo, quello istituzionalmente più alto.

Ma in questi giorni di elezione è stato paradigmatico, a livello di strategia politica, il “machiavellismo” sotteso ai “giochi”, “scarti” e “accordi” che i “mossieri” hanno compiuto per le proprie “contrade”. Come per il Palio, è il cavallo che entra per primo a segnare il passo degli altri. La prima, e unica, mossa a sorpresa, la fa il premier fiorentino, un nome secco e irrinunciabile, per ricompattare i suoi. La sinistra così si ritrova unita, col “tradito” Nazareno a fare solo più da sfondo. E gli altri, spiazzati, non possono che scegliere l’astensione o la salita sul “grande carro”. Il Ministro degli Interni, poi, a non votare il Presidente rischia un unicum istituzionale, aprendo un possibile vulnus, alias l’apertura di una crisi di governo. Così tutto rientra e Sergio Mattarella diventa il Presidente in pectore. E forse a breve, la Storia insegna, “risorge” anche il Nazareno. Tutto che sembra cambiare, affinché nulla in realtà cambi.

Ma oggi è il giorno di Sergio Mattarella: giurista, politico. E da oggi 12° Presidente della Repubblica Italiana.

Read Full Post »