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Posts Tagged ‘Saba’

Scrittore mitteleuropeo Claudio Magris, che ha reso onore di continuità alla Trieste di Saba e Svevo e Joyce.

Capace di raccontare una grande visione europea in “Danubio”, così come il minimo universo della vita in “Microcosmi”. Sottesi in entrambi i valori universali. E nel mezzo, sul ponte come ci indica lui, “L’infinito viaggiare” che è l’esplorazione dell’esistenza:

“Alle genti di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare, pericolose e piene di pregiudizi nei confronti di chi vive sull’altra sponda. Ma se ci si mette a girare su e giù per un ponte, mescolandosi alle persone che vi transitano e andando da una riva all’altra fino a non sapere più bene da quale parte o in quale paese si sia, si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo.”

Auguri quindi ai suoi ottant’anni. E alla sua scrittura cristallina, nonché a quella profonda e preveggente capacità di raccontare ogni luogo geografico come luogo essenzialmente umano. Perché, sono parole sue, “è soprattutto nel dialogo, nell’uscire da se stessi e nell’incontrare l’altro, che consiste il senso dell’esistenza.”

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Bersaglieri: Termine derivato da “bersaglio”, perché i primi bersaglieri erano tiratori scelti, con funzione di di esploratori e assaltatori.
Corpo della fanteria italiana, istituito in Piemonte il 18 giugno 1836 su proposta del generale Alessandro La Marmora, oggi impiegato come truppa celere nell’ambito dei corpi corazzati.
Emblema per eccellenza del Corpo il “Cappello piumato”, dotato di “pennacchio” o “piumetto”, formato da penne di gallo cedrone che svolazzano al loro passaggio.
Sono l’unica fanfara al mondo ad esibirsi a passo di corsa. L’uso deriverebbe dall’ingresso in Roma, alla breccia di porta Pia, che doveva effettuarsi a passo di carica, ma che invece divenne spontaneamente una corsa dei soldati. Proprio nel passo di corsa sta la loro riconoscibilità, tanto che è diventato un modo di dire “affrontare un evento alla bersagliera” per sottolineare lo slancio e l’energia, con una punta di spavalderia, posti nell’andare incontro all’evento stesso.
Famosa la poesia di Umberto Saba, “La ritirata in Piazza Aldrovandi a Bologna”, che tratteggia i bersaglieri nel loro momento caratteristico, il suono della fanfara: “i bersaglieri colle trombe d’oro / formano il cerchio in mezzo della piazza. [ …] or quivi a un cenno del lor caporale / gonfian le gote in fior di gioventù.”


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