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Posts Tagged ‘rosa’

In ogni dove è tutto un “fiorire”, si fa per dire, di fenicotteri. Tessuti, tazze, t-shirt, quaderni.

Come se la loro elegante leggerezza rosa fosse ormai una necessaria urgenza in un mondo sempre più rivestito di rozza pesantezza nera.

Insostenibile per l’essere.

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La loro bellezza è evidente.

Colorano, in esplosioni di rosa, lo sguardo del viandante.

Accennando, nella loro delicatezza, ad un’effimera quintessenza.

Senza alcuna prepotenza.

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La rosa quale simbolo. Del suo partito, ma anche e soprattutto di se stesso. E del suo agire, in nome di ideali universali. Anche contro tanti.

La bellezza contornata dalle spine. La rosa appunto.

Quel fiore che peraltro segna, col mese di maggio, l’inizio e la fine della vicenda terrena di Marco Pannella.

Che delicati petali gli rendano infine lieve la terra.

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peperoncini

Non sembra un autentico anemone questa rosa di peperoncini?

Profumato, colorato, esotico, e … senza spine!

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fenicotteri

Così sono i fenicotteri.

Dall’alto una nuvola rosa.

Da vicino leggerezza pura.

Passo di danza. In delicata armonia.

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Paolo Uccello, "San Giorgio e il drago" - 1456

Oggi, 23 aprile, è dal 1996 la “Giornata mondiale del Libro”, evento patrocinato dall’ Unesco per promuovere la lettura.

La scelta è caduta sul 23 aprile perché in questa giornata sono morti nel 1616 tre importanti scrittori: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Inca Garcilaso de la Vega.

Il 23 aprile è anche la festa di San Giorgio che salva, secondo la leggenda, la principessa dal drago. Dal sangue del drago ferito sarebbe nata una rosa che il cavaliere avrebbe poi offerto alla principessa. Ancora oggi in Catalogna, di cui San Giorgio è patrono,  il 23 aprile è tradizione che gli uomini regalino alle donne una rosa, ricevendone in cambio un libro.

Un consiglio al volo per il libro di cui omaggiare il cavaliere che vi donerà la rosa: una piccola “chicca” della poetessa Premio Nobel Wislawa Szymborska, dal titolo di un’evidenza così semplice da apparire disarmante, “La prima frase è sempre la più difficile“.

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