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Posts Tagged ‘ristorante’

Chef Bourdain mi ha introdotto al culto del viaggio culinario, quello che permette di camminare, in punta di gusto, nella cultura di un luogo, insieme alla sua storia e alle sue usanze.

Ricordo la prima volta che sfogliai, e poi divorai, il suo “Kitchen Confidential”. Confidenze, appunto, intorno alla sua idea di cucina: gli attrezzi indispensabili, il cibo da non ordinare mai al ristorante, la mise-en-place standard, le padelle sul fuoco, i segreti succulenti di New York e quelli di Tokyo. E la sua idea di vita: “‘Kitchen Confidential’ – diceva nel 2011 – è arrivato quando stavo ancora seduto vicino a una friggitrice e dopo undici anni sento ancora l’odore del piano cottura e della piastra, che ancora dà forma al modo in cui vivo la mia vita“.

Merci Chef.

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La ricetta in sé è semplice: 1 uovo, 1 cucchiaio di zucchero, mezzo cucchiaino di maizena, 1 noce di burro, marmellata di arance, zucchero vanigliato. Per la fiammata una goccia di Grand Marnier.

La leggenda racconta che questo dolce sia nato nel 1896 al Café de Paris di Montecarlo dove, in presenza del Principe del Galles, il futuro Edoardo III (d’Inghilterra), il giovane Henry Carpentier, apprendista pasticciere al servizio del grande chef Auguste Escoffier, fece cadere per l’emozione del brandy sulla crepe che stava preparando davanti al principe, e la crepe si infiammò. Ma il giovane “spense” la fiammata con un po’ di zucchero, definendo questa crepe “Principe di Galles” in onore dell’illustre ospite. Il principe però, pur lusingato, si voltò verso la dama a lui vicina chiedendole il nome. Era Suzette, e voilà la crepe Suzette.

Io la amo consistente, anche perché va piegata due volte come una pochette da taschino, quindi le dosi sono per una singola crepe. La preparazione è veloce, ma va goduta appieno: sbattete con la forchetta l’uovo intero aggiungendo lo zucchero e poi la maizena. In un padellino antiaderente fate sciogliere una noce di burro e lentamente versate il composto. Sarà un piacere vedere l’uovo rapprendersi alquanto velocemente formando la crepe. Attention s’il vous plait nel voltarla: delicatezza e pazienza con la paletta di legno e un desiderio da esprimere (un’antica usanza francese). Ora i movimenti vanno velocizzati: adagiate un cucchiaio di marmellata, di modo che si sciolga col calore, e piegate due volte il vostro “disco”, così da renderlo pochette. Flambate con un goccio di Marnier e un po’ di zucchero di canna a pioggia che lo caramelli insieme ad un cucchiaio di succo d’arancia. Per la presentazione una spolverata di zucchero a velo e qualche scorzetta d’arancia bagnata dal caramello rimasto nel padellino. Ed ecco la vostra Suzette!

Ps: Da oggi su questo “treno” è attivo il vagone ristorante. Bon appetit!

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Prendete una Parigi un po’ piovosa e molto magica, un ristorante dal nome programmatico Le Temps des cerises, un libro letto per caso dalla sua stessa protagonista, un cappotto rosso che appare qua e là, uno scrittore molto ricercato che sembra non apparire affatto, un Menu d’amour al profumo di cioccolato e cannella, e avrete questa deliziosa storia, “Gli ingredienti segreti dell’amore” di Nicolas Barreau, già caso editoriale e presto film. Una leggera prelibatezza tutta da gustare.

Buona lettura e bon appetit!

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