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Posts Tagged ‘ricerca’

Sono notti di ricerca.

Tutti pronti a stanare, nel blu oceanico che sfavilla sopra di noi, un punto luminoso in libera caduta.

Senza farsi alcun male lui. Ma promessa lattiginosa di qualche sparuto bene per quelli col naso all’insù.

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Un grande scienziato, un grande uomo.

Un onore per l’Italia. Ora una perdita per il mondo intero.

Che il suo insegnamento, non solo di scienza, possa restare da esempio per l’umana comunità. E che la ricerca proceda sempre, come auspicava il Professore.

A lui la gratitudine di tutti.

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Sto tracciando con cura la rotta. Come gli antichi marinai.

Appoggio l’orecchio sulla conchiglia preferita e mi pongo in ascolto.

Confidando negli indizi dell’acqua di sale.

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In musica a volte è bene che le parole siano in una lingua che non è la nostra, così da non essere immediatamente comprensibili. Per non subire delusioni.

E’ quanto mi è ultimamente successo con “One day” del cantante israeliano Asaf Avidan.

La prima volta che ascoltai questa canzone mi colpì, senza saperne ancora nulla, il ritmo da ballata elettronica sostenuto da una voce alquanto particolare che pensavo femminile. Mi piacque molto. E ogni volta che mi capitava casualmente di risentirla ritrovavo il piacere della combinazione di quel timbro graffiato su note grunge.

Allora decisi di non affidarmi più alla casualità nel poterla fruire, ma ne iniziai la sua accurata ricerca. E la trovai, con quella soddisfazione di quando raggiungi quanto vuoi. Ma io qui non mi fermo, spesso sbagliando. Perché il lavoro archeologico di scavo a volte porta alla luce elementi insospettabili.

Provate ad ascoltare per la prima volta solo la canzone, chiudendo gli occhi. Aspirate le sensazioni che vi suscita. Al secondo ascolto leggete le parole che raccontano il testo. Che sono oggettivamente poche, sempre le stesse, e anche curiose per ciò che raccontano.

E per quanto io ami le parole, in certi casi preferisco rimanere nell’area della non comprensione. Ovvero della maggior possibilità.

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L’ingegno è vedere possibilità dove gli altri non ne vedono“.

Enrico Mattei (29 aprile 1906 – 27 ottobre 1962), fondatore dell’ENI.

Ps: a cinquant’anni dalla sua scomparsa resta un uomo del futuro, con la capacità di far crescere un Paese attraverso innovazione, ricerca, sviluppo sostenibile. Ma soprattutto fiducia nelle nuove generazioni. Quanta necessità oggi di tali sguardi…

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