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Posts Tagged ‘potere’

La presunzione si autorigenera col potere. Ma porta con sé un effetto collaterale, il passo troppo lungo.

Convinto di essere politicamente forte, il potente di turno vuole dimostrarlo con l’asso pigliatutto. E il nostro ex premier fiorentino ne è un esempio da manuale.

Ora è il turno di Theresa May, premier britannica. Non paga della sua maggioranza, voleva di più ed è scesa in battaglia. Presumendo di uscirne rafforzata. Di fatto ne esce indebolita, pur avendo vinto.

Come Pirro,  con la sua vittoria. Perché la storia, pur non essendo sempre magistra, va tenuta presente. Insieme ad un rigenerante bagno di realtà e di umiltà.

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Sempre la stessa storia.

Bravi, virtuosi, eroi nel dopo. Cioè nell’immediato di un’emergenza.

Assenti, pressapochisti, nullafacenti nel prima. Ovvero nella prevenzione.

Sempre italiani.

Ma i primi sono lo slancio del cuore. Che è pronto a donarsi per chi necessita. Pur avendo, di suo, poco.

I secondi sono invece, o dovrebbero essere, la forza della ragione. Coloro che prendono le decisioni nelle stanze del potere. Talvolta agendo in nome del risparmio o della ruberia. Pur avendo, di loro, già molto.

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L’uomo è poco se stesso quando parla in prima persona. Dategli una maschera e vi dirà la verità.” – Oscar Wilde

Ps: che sia il Carnevale il momento giusto per dirci la verità, uomini di potere?

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Guardi questa fotografia e non ti sembra diversa da quella che ritraeva i sopravvissuti del Vajont.

Due tragedie, Vajont e Lampedusa, con l’acqua in comune a travolgere, annullare, uccidere vite, sogni, speranze.

E un’unica mano ad aiutare l’acqua. L’altra umanità, se così la si può ancora chiamare, fatta di soldi, potere, arrivismo, cinismo, indifferenza.

Con l’orologio che sembra fermo, e guasto, da mezzo secolo.

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Il 24 febbraio 1977 iniziarono ufficialmente le trasmissioni televisive a colori in Italia. Dieci anni più tardi rispetto ad altri paesi europei e agli Stati Uniti, e per ragioni politiche. Si temevano effetti devastanti sulla precaria situazione economica italiana con lo scatenarsi della corsa all’acquisto del nuovo elettrodomestico da parte delle famiglie italiane.

Già si intuiva il potere di quella magica scatola. Anche nei confronti della democrazia.

Perché, come sosteneva il filosofo Karl Popper,” i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.

La sensazione è che siamo già nel “troppo tardi”.

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