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Posts Tagged ‘passeggiata’

Ancora una passeggiata famosa, in un pomeriggio d’estate.

Nizza torna prepotentemente in mente, con la sua promenade violata dagli uomini del terrore.

Questa volta è Barcellona e le sue note Ramblas, vicino a Plaza Catalunya e al colorato mercato della Boqueria.

Luoghi turistici, simboli che fanno eco. Ora ferite aperte. Con un pesante carico di vittime. Inconsapevoli, nel loro passeggiare, di essere attori in un teatro di guerra.

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Mark Hanham, Le Flaneur Paris Street Scen

Ho voglia di ‘flânerie’.

Sarà la primavera che si sta insinuando sonnacchiosa sotto pelle cantando leggere melodie al cuore, con quell’aria dolce che a breve sarà già prepotente e troppo calda. Sarà che abbiamo voglia, in tanta pesantezza dell’esistere, di lasciarci andare senza meta quasi gonfi di elio come colorati palloncini. Sarà che ogni tanto è salutare non avere le idee tanto precise su cosa si sta facendo.

Sarà non lo so cosa, ma ho voglia di ‘flânerie’. Semplice, svagata, antica. Quella “passeggiata” inventata da Baudelaire, quella del gentiluomo che vaga per le vie della città, diventando così un ‘flâneur’, cioè uno consapevole del suo comportamento pigro e privo di urgenza, uno che, usando le parole del poeta, “porta al guinzaglio delle tartarughe lungo le vie di Parigi“. E che osserva, estatico ed estetico il mondo, piegandolo, infine e finalmente, al suo tempo.

Sì. Ho propria voglia di ‘flânerie’.

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“La passeggiata” di Marc Chagall (1917-1918)

E’ un quadro che già al primo impatto suggerisce leggerezza.
Quell’appartenenza all’eterea leggerezza del cielo di Vitebsk che Chagall sentì nuovamente tornando in Russia allo scoppio della guerra, dopo il soggiorno parigino. A Vitebsk fonda un’accademia aperta a tutte le nuove tendenze e sposa l’amata Bella, la donna che lo fa “volare”.

Al centro della composizione è lo stesso Chagall in completo nero che tiene con la mano sinistra Bella, quasi un aquilone color carminio, e con la mano destra un uccellino, forse il medium che permette a Bella di volare. A terra, su una coperta rossa con fiori variopinti, una bottiglia di vino rosso e un bicchiere a testimoniare la sacralità della loro unione, e sullo sfondo un paesaggio urbano raccontato dalla scansione geometrica delle forme.

Pur nel suo equilibrio di “pesi” il dipinto ha per protagonista Bella, che sembra riuscire a sollevare l’amato dal prato. A tal punto che lui sorride di quel colorato “palloncino” legato al suo polso.

La felicità ad un passo da terra.

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