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Posts Tagged ‘Oscar 2014’

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Riscorro dentro di me  alcuni fotogrammi del film di Paolo Sorrentino. Scoprendo, a sorpresa, che mi rimarranno tatuati per la loro potenza immaginifica e rievocativa. Facendo sì che quella Poesia diventi un po’ mia.

E’ il soffitto della camera da letto di Jap, che si fa mare con la vitrea trasparenza delle sue onde di un tempo, a farmi nuotare nell’acqua salata più amata, liquido ed emozioni.

E’ il lungo piano-sequenza finale girato da una barca sul Tevere, semplicemente bellissimo, a raccontare la mia curiosità che viaggia lenta e silenziosa, insieme alla vita stessa che scorre, ansa dopo ansa, ponte dopo ponte, lasciando dietro alquanto.

E’ la luce notturna del faro che illumina-ombreggia-illumina, come le azioni-parole di ciascuno, i due giovani di un tempo che è stato a ricordarmi che è quanto vediamo-non vediamo, capiamo-non capiamo a muovere le nostre scelte. Illuminando-ombreggiando azioni future.

E su tutto, quel continuo e vorticoso muoversi umano intorno a Jap, mentre lui lo percepisce al rallentatore pensando “È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l’emozione e la paura… Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza.” Quegli sprazzi che, proprio perché sparuti e incostanti, si fanno epifanie di vita. Come quell’ombra sul muro, bella e miserabile, che accompagna Jap nella sua passeggiata e riconduce me all’amato Montale.

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Oscar-2014

Notte degli Oscar dedicata ai movie heroes, gli eroi cinematografici, da Batman e Superman a Harry Potter e Spider-Man, da autentiche icone come Kim Novak all’Atticus Finch de “Il buio oltre la siepe” incarnato sul grande schermo da Gregory Peck, fino alla famiglia protagonista del film Pixar “Gli incredibili“. Celebrato anche  il settantacinquesimo anniversario de “Il mago di Oz” di Victor Fleming, che racconta di un’altra eroina, Dorothy. E come non ricordare Shirley Temple, un mito di Hollywood da poco scomparsa, la bambina prodigio “Riccioli d’oro” che a soli 6 anni ricevette la statuetta tanto ambita? Col suo sorriso fece sognare l’America in uscita dalla Grande Depressione a tal punto che il Presidente Roosevelt disse: “Finché il nostro Paese avrà Shirley Temple, noi staremo bene.”

Perché il cinema è così, crea degli “eroi” che travalicano le generazioni, diventando modelli di riferimento. Anche solo da sognare.

Ultim’ora: Jep Gambardella, “il re dei mondani” che però vede gli “sparuti incostanti sprazzi di bellezza“, è riuscito a conquistare l’Oscar! Insieme a Paolo Sorrentino, Tony Servillo e una Roma da urlo, decadente, straziante e bellissima. Come la nostra Italia.

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