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Posts Tagged ‘Matteo Renzi’

Machiavellismo“: prassi etica e politica ispirata ai concetti espressi da Niccolò Machiavelli nel Principe, in base a cui un governante pur di raggiungere il fine che si è proposto può servirsi di qualsiasi espediente, indipendentemente da ogni considerazione di carattere morale.

Matteo Renzi, commentando la sua uscita dal PD per fondare una propria forza politica all’indomani del giuramento dei sottosegretari al nuovo governo: “Ho fatto una operazione di Palazzo, machiavellica“. Tranquillizzando però il premier Conte (bis) per il sostegno al Governo.

Della serie “Stai sereno” (bis).

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ilfuturo

Nell’estate 2013 era uscita una raccolta di aforismi di Bob Marley, edizioni Mondadori, dal titolo Il futuro è solo l’inizio.

Un anno dopo, in quel di Firenze, in un finto garage alias “Leopolda”, torna quello slogan, diventando un brand.

Nella ex storica stazione ferroviaria si è fatta una scelta comunicazionale, taccio su quella dei contenuti, facendo propria questa frase del re del reggae. Senza che in realtà lo sia.

Infatti il new brand leopoldiano/renziano è il titolo italiano della raccolta di pensieri del musicista giamaicano. Il titolo originale è una sua canzone, Everything’s Gonna be Alright, “Tutto andrà bene“. Che non è propriamente uguale a Il futuro è solo l’inizio. Anche perché se del titolo della canzone si può immediatamente cogliere l’augurio di un buon futuro, in quello usato a Firenze è difficile cogliere un significato concreto. A meno che non ci si voglia riferire, per quanto ci sia dopo l’inizio, all’eternità.

In realtà la Mondadori ha estrapolato da una frase del cantautore sui dread (“Mi rallegra il cuore vedere magnifici dread che crescono rigogliosi in ogni angolo di mondo. È il futuro. Sarà bellissimo… sarà un inizio.“) un titolo che suona bene. Del resto così funziona una scelta editoriale.

Altro è una scelta di linguaggio politico-programmatico, che non è arte ma “parte”.

Ps: dedico a quell’assemblea la canzone “Natty Dread” di Bob Marley. Illuminante in quei versi: “In questo fantastico futuro, non puoi dimenticarti / del tuo passato.

 

 

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renzi d'urso

Spero non aver capito, ma temo sia tutto fin troppo comprensibile. E a tratti surreale.

Non commento la modalità, perché di fronte ad uno one man show tenuto da un premier le uniche parole possibili sarebbero le scuse al suo predecessore/cavaliere tanto bistrattato. Ancora una volta il tentativo è di tipo seduttivo-comunicativo su un pubblico particolare, quello di “Domenica Live” con Barbara D’Urso a Canale 5. Il contraddittorio non esiste, ma ormai tale parola appare paleolitica.

Piuttosto, persi nel fluido di un grande blob, non ci accorgiamo quasi del contenuto, seppure solo di un annuncio: ottanta euro mensili alle neo mamme per tre anni. Sarebbe bello. Infatti il condizionale rischia di essere il verbo più trendy dell’autunno, dovendo sempre fare i conti con la mancanza cronica di soldi pubblici. Da dove escono gli stessi per entrare nelle nursery? Dai disabili? Dagli esodati? Dai contratti pubblici congelati? E soprattutto perché è passato sottovoce, sottotraccia, sotto tutto che tale misura bebè varrà/varrebbe (il condizionale…) per tutti i redditi fino a 90 mila euro?

Ma ho capito bene? Vi appare quello un tetto di bisogno? Ma è bisogno o sogno? O è semplicemente selfie?

 

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recalcati

«Il sapere del maestro non è mai ciò che colma la mancanza quanto ciò che la preserva».

Da “L’ora di lezione” di Massimo Recalcati.

Ps: Questo è il mio autunnale consiglio di lettura per il Matteo nazionale, tutto preso dal far bella figura con la parola “scuola”. Una parola grande per tutti. Per i politici un po’ di più. Anche se a portata di mano, o di parola, per far bella figura.

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cerchio magico

Da qualche tempo si vocifera di un “cerchio magico” attorno al Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Ovvero, intorno a lui circuiterebbero i più fidati collaboratori, quelli che, per intenderci, non tramano congiure di palazzo.

A tal punto che anche il nome di Federica Mogherini a “Ministro degli Esteri” in quel di Bruxelles sembra sia scaturito più per la fedeltà al Capo che per capacità comprovata del singolo.

E qui si muove il dubbio. Fino a che punto per un Capo è meglio circondarsi di yesmen, col risultato di essere omaggiato e protetto, piuttosto che avere qualcuno che tenti forse anche l’arrampicata personale ma che dimostri competente iniziativa individuale?

Certo, bisogna rischiare. Ma è un Capo a sua volta capace colui che non si sottopone al rischio?

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europa

Dopo essere stati sottovalutati quando non derisi, noi italiani in Europa avremo un peso specifico di tutto rispetto.

La vittoria oltre una soglia storica del 40% del Partito Democratico di Matteo Renzi permette infatti di presentarsi, al tavolo europeo, come il primo partito del gruppo socialista, e quindi con più potere di trattativa sulle decisioni economiche comunitarie.

Non è un aspetto marginale su un esito che, a livello nazionale, decreta una forte richiesta riformistica responsabilizzando i passi futuri e, a livello europeo, argina e contrasta un vento nazionalista con potenziali derive xenofobe.

E così il baricentro del Vecchio Continente ha la possibilità di tornare in quel Mediterraneo che ha visto la nascita della civiltà.

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pesci (1)

Due settimane fa alla conferenza stampa sui provvedimenti economici il Presidente del Consiglio, già rinominato da Corrado Augias “bullo fiorentino”, ha raccontato le intenzioni governative con moderne slide. Tra queste è rimasta particolarmente impressa quella col pesciolino rosso. Che ha reso il tutto simpatico e semplice, suscitando ilarità tra i giornalisti. A cui il nostro ha risposto con parole forse profetiche: “Mi fa piacere che siate contenti, effettivamente il tema del pesce rosso è fondamentale“.

Caro Matteo, visto il tuo amore per la battuta di spirito, si trattava forse di un anticipato pesciolino d’aprile?

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