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Posts Tagged ‘machiavellismo’

Machiavellismo“: prassi etica e politica ispirata ai concetti espressi da Niccolò Machiavelli nel Principe, in base a cui un governante pur di raggiungere il fine che si è proposto può servirsi di qualsiasi espediente, indipendentemente da ogni considerazione di carattere morale.

Matteo Renzi, commentando la sua uscita dal PD per fondare una propria forza politica all’indomani del giuramento dei sottosegretari al nuovo governo: “Ho fatto una operazione di Palazzo, machiavellica“. Tranquillizzando però il premier Conte (bis) per il sostegno al Governo.

Della serie “Stai sereno” (bis).

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mattarella

Con un numero di voti più ampio del previsto, 665 sui 505 del quorum, il giurista palermitano Sergio Mattarella è il 12° Presidente della Repubblica Italiana.

Unanime il giudizio sulla persona, di altissimo profilo e rigore, uomo delle istituzioni e garante della Costituzione, ma anche sul suo cursus honorum, già ministro negli anni ’90 e dal 2011 giudice costituzionale. Il suo imprimatur è stato posto sulla legge elettorale che porta il suo nome, Mattarellum, e su quella di riforma delle Forze Armate che abolì il servizio obbligatorio di leva. Restano famose le sue dimissioni da ministro per protesta contro la legge Mammì pro-Berlusconi e la sua definizione “un incubo irrazionale” l’ipotesi che Forza Italia potesse essere accolta nel Partito Popolare Europeo. Era stato però un evento privato, l’uccisione di mafia nel 1980 di suo fratello Piersanti, allora Presidente della Sicilia, a farlo entrare sulla scena politica pubblica, costringendolo a mettere da parte il suo ruolo da studioso. Ora un nuovo ruolo, quello istituzionalmente più alto.

Ma in questi giorni di elezione è stato paradigmatico, a livello di strategia politica, il “machiavellismo” sotteso ai “giochi”, “scarti” e “accordi” che i “mossieri” hanno compiuto per le proprie “contrade”. Come per il Palio, è il cavallo che entra per primo a segnare il passo degli altri. La prima, e unica, mossa a sorpresa, la fa il premier fiorentino, un nome secco e irrinunciabile, per ricompattare i suoi. La sinistra così si ritrova unita, col “tradito” Nazareno a fare solo più da sfondo. E gli altri, spiazzati, non possono che scegliere l’astensione o la salita sul “grande carro”. Il Ministro degli Interni, poi, a non votare il Presidente rischia un unicum istituzionale, aprendo un possibile vulnus, alias l’apertura di una crisi di governo. Così tutto rientra e Sergio Mattarella diventa il Presidente in pectore. E forse a breve, la Storia insegna, “risorge” anche il Nazareno. Tutto che sembra cambiare, affinché nulla in realtà cambi.

Ma oggi è il giorno di Sergio Mattarella: giurista, politico. E da oggi 12° Presidente della Repubblica Italiana.

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