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Posts Tagged ‘L’appartamento spagnolo’

Barcellona è coacervo di lingue, etnie, mondo. Pensi a quei nastri di strada che sono le Ramblas e vedi nazionalità diverse, unite da infradito colorate e dalla bellezza cangiante della capitale catalana.

Quella bellezza che ha incantato Woody Allen e che ha regalato a tutti noi “Vichy Cristina Barcelona”, in cui i colori primari della città fanno compagnia ai sentimenti dei protagonisti. Insieme alle tessere mirabolanti di Mirò e alle vertigini impossibili di Gaudì. Nonché alla sua luce calda, mediterranea, seducente.

Atmosfera densa di una malìa che attrae frotte di studenti del programma Erasmus. Come Xavier, il protagonista di quel film cult, “L’appartamento spagnolo”, che ha fatto da volano per un’intera generazione, Erasmus appunto.

Ma Barcellona è anche teatro di scrittura preziosa e al contempo misteriosa. La polverosa libreria de “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón che avvolge con inquietudine una Barcellona decadente, l’ufficio demodé sulle Ramblas dell’investigatore ex agente Cia Pepe Carvalho di Manuel Vasquez Montalban, i bar anonimi in cui sosta e riflette, insieme al suo fidato Fermín, l’ispettore Petra Delicado di Alicia Gimenez Bartlett.

Per una serie di circostanze fortuite, tra cui un viaggio già pronto e annullato in partenza, non sono mai stata a Barcellona. Ma in realtà, Salgari insegna, ci sono già stata. Per quelle pagine, per quelle pellicole. E, non da ultimi, anche per i racconti di mia mamma che lì trascorse un periodo felice e spensierato.

Ecco perché adesso, dopo l’orrenda ferita che ha subíto, piango per Barcellona. E per il cammino lento, di vacanza, che ciascuno di noi può /poteva fare su quel nastro di strada.

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