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Posts Tagged ‘innamoramento’

L’amore si può inventare? In parte, seguendone le inconfondibili e luminescenti tracce.

A volte è sufficiente una telefonata ricevuta per errore. E starci dentro, quasi per gioco, indossando panni non propri in cui però si sta e la misura sembra quella giusta. E poi il filo si avvolge su se stesso, diventando rocchetto e poi matassa. Facendone ormai parte.

Scrittura di grazia quella di José Ovejero, sia per stile che per trovata narrativa. Spiazzante. E luminosa.

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Foto di Gianni Berengo Gardin – Parigi 1954

L’ amour… Quando, ciò che ruota attorno, è trasparente.

Un semplice e inavvertito fondale scenico.

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volatilità amore

Mi sono avvicinata a questo libro per il titolo, “La volatilità dell’amore“. Un colpo di fulmine. Amore a prima vista.

Come quello della storia stessa, narrato con maestria da Uwe Timm. Scrittore tedesco che a sua volta ha vissuto quell’innamoramento improvviso che sovverte vite e mondo.

Gli attanti sono quattro, due coppie ben assortite singolarmente che vanno però a riassortirsi incontrandosi. Esattamente come gli elementi chimici, insegnava il Goethe de “Le Affinità elettive“.

Sono poi le conseguenze dell’amore a sparigliare le carte. Ricordandoci che ciascuno reagisce a modo suo alla fine delle cose. Chi fuggendo, chi ritirandosi, chi ricominciando, chi mantenendo la trama esile delle relazioni.

Con un monito per tutti. Quanto afferma lo scrittore stesso: “Ci si illude di poter calcolare l’affinità, di poter trovare qualcuno per algoritmi. Ma ci si innamora per odori, un dettaglio del sorriso, qualcosa di impossibile da prevedere.

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“Siamo tutti il grande amore di qualcuno” scrive Andrew Sean Greer nell’incipit del suo romanzo “Le confessioni di Max Tivoli“.

Mi è tornata in mente questa semplice ma audace affermazione vedendo l’ultimo film di Maïwenn Le Besco “Mon roi-Il mio re“.

Emmanuelle Bercot per questo ruolo, l’avvocatessa Tony innamorata e soccombente, ha vinto il Premio di Cannes come miglior attrice. E’ talmente brava nelle sue diverse sfumature che vedi le sue mutazioni nel tempo come se la conoscessi da sempre.

Vincent Cassel è vero che è affascinante quasi per definizione. Ma qui riesce a rendere il carisma del seduttivo e travolgente imprenditore Georgio nei particolari e nei comportamenti, quelli che fanno girare la testa a Tony. Facendole perdere l’equilibrio. Completamente. Fino a farsi male. In tutti i sensi.

Non è solo una storia che inchioda lo spettatore, ma un film che con abilità tecnica e narrativa si aggira intorno ad emozioni e sentimenti. Scardinandoli. Cioè, letteralmente, facendoli uscire dai loro cardini. Aprendo così nuove porte ai protagonisti. E forse anche a chi guarda.

 

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cuore1

14 febbraio, San Valentino.

Penso allo svilimento commerciale di tale giornata.

E a quanto invece ogni giorno sia necessaria la cura “floreale” intorno a tutto quanto odora di amore.

Ripenso così ai versi di quella canzone bellissima di Ivano Fossati, “La costruzione di un amore”: “La costruzione del mio amore/mi piace guardarla salire/come un grattacielo di cento piani/o come un girasole“.

E’ così che metto mano all’innaffiatoio.

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