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Posts Tagged ‘Francia’

La Bellezza salverà il mondo” è il monito salvifico di Dostoevskij.

Senza però tenere in conto l’Uomo. Che tra incuria e dolo è maestro nell’arte della distruzione.

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Mentre la gloriosa macchina del Festival di Sanremo procede a file serrate verso il suo epico finale, nel frattempo…

Nel frattempo il Paese arranca e sbanda.

Al suo interno, tra povertà misconosciute e infrastrutture semidecadute.

Al suo esterno, in un nuovo modo di intendere e intessere relazioni internazionali e affari diplomatici.

Nel frattempo l’Italia è, ancora una volta, “nave in gran tempesta“. Pur senza potersi lamentare della mancanza di un “nocchiere“. Anzi, pur avendo una guida tricefala.

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Nella sua amata Provenza, già vestita dei colori d’autunno, si è spenta a 94 anni la voce di Charles Aznavour, lo chansonnier per antonomasia. Con oltre trecento milioni di dischi venduti in tutto il mondo.

Una voce unica e inimitabile, con quel timbro roco che lo rendeva immediatamente riconoscibile e che era dovuto, strano il destino, a problemi che aveva avuto da bambino alle corde vocali. E a vent’anni l’incontro fondamentale, quello con Edith Piaf che lo scopre e lo porta in tournée.

Profondamente francese ma legatissimo alle sue origini armene, era conosciuto ovunque, anche perchè cantava in ben sette lingue. Canzoni nelle orecchie di tutti, da “Quanto è triste Venezia” a “L’istrione”. Indimenticabile, persino per le generazioni più giovani, il suo brano “She”, colonna sonora del film “Notting Hill”.

Voglio morire vivo“, amava dire. Aggiungendo che avrebbe desiderato cantare fino a cento anni. Ci è andato molto vicino.

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Solo nazionali europee nella fase semifinale dei Mondiali di calcio 2018: Francia, Belgio, Croazia, Inghilterra.

Ma il calcio sudamericano dove si è perso?  Per quale motivo quella spettacolare fantasia di gioco è rimasta al palo? E la celebre danza con cui si confonde l’avversario che fine ha fatto?

Consoliamoci con una canzone, forse già estivo tormentone. “Amore e capoeira”, da allegra feria.

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Serge Doceul, “La mer à la pointe du Kador (Morgat)”

Comunque la si guardi non c’è un vincitore.

Perché la vicenda “Aquarius” ha scoperchiato un vaso di Pandora. Che era malamente nascosto tra le sabbie ipocrite e mobili del mare nostrum.

Non vince l’Europa, che sta evidenziando profonde divisioni e sostanziali differenze. Politiche e umanistiche.

Non vince la diplomazia, ormai dimenticata a favore di battute ad effetto, accuse pretestuose ed epiteti offensivi.

Non vince la politica, non più praticata nella sua arte di visioni sul futuro perché costretta al tempo breve di un tweet.

Non vince il volontariato, tacciato di possibili utili affaristici intorno al soccorso.

E soprattutto non vince il migrante che, dopo aver attraversato a fatica schegge di mare, ritrova intorno a sé schegge di sale.

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Risultati immagini per emmanuel macron

Il 25° Presidente della Repubblica francese è Emmanuel Macron.

Il populismo di Madame Le Pen è stato messo all’angolo, e proprio alla vigilia dell’8 maggio francese, la loro festa della Liberazione dal nazismo.

Solo un anno fa Macron, dopo essere fuoriuscito dal Partito Socialista, diventa leader del Movimento politico “En Marche!“, movimento che sottolinea l’attaccamento all’Europa. Non è un caso se il suo primo discorso da neo Presidente sia avvenuto sulle note dell’ Inno alla Gioia e in un luogo come il Louvre, simbolo ben più che francese.

Eppure di Emmanuel Macron, prima che giungesse al ballottaggio, e forse anche in virtù della “fortuna del principiante” visti i guai giudiziari di Fillon alla vigilia delle elezioni, si conosceva quasi solo il gossip intorno alla storia d’amore con la sua professoressa di francese, divenuta poi moglie, Brigitte Trogneux, ora Premiere Dame di Francia. Pare che proprio lei sia da sempre il suo punto di riferimento, mentore e consigliere speciale.

Dai banchi di scuola al Palazzo dell’Eliseo. Chapeau!

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Raoul Dufy "Nice, Baie des Anges" - 1927

Raoul Dufy “Nice, Baie des Anges” – 1927

Quanti pittori hanno pennellato la luce di Nizza la Bella. Gli azzurri smaltati, i toni aranciati, il giallo in rincorsa, il verde a tuffarsi. Luminosità piena a invadere gioiosa la “Baia degli Angeli”.

Perché sfregiare il nostro immaginario collettivo, il nostro patrimonio culturale, la nostra voglia di riflettere ma anche di far festa?

Perché interrompere la gioia di chi è bambino (d’anagrafe o di cuore) per quei colori che si aprono nel cielo notturno estivo e non per caso si chiamano fuochi d’artificio, perché per finta fanno bum, ma non danno morte, aprono solo meraviglia?

Noi umani abbiamo la necessità di vedere bellezza. Poi alcuni, sfiorati dalla grazia, sanno anche raccontarla, penna o matita, a chi verrà dopo. Per arricchirla, condividendola.

Quindi Nizza continuerà ad essere bella, nonostante il tentativo folle di sfregiarla.

Ps: ma davvero qualcuno può pensare che la bellezza non sopravviva a tutti noi?

Henry Matisse "Promenade des Anglais" - 1915/1917

Henry Matisse “Promenade des Anglais” – 1915/1917

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