Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘estate’

Stamane, di prima mattina, già assetata di aria e di fresco, una coccinella ha invaso i miei spazi. Ritrovandosi su inedite, almeno per lei, piste da sci.

Si aggirava sul liscio manto bianco in discesa del mio lavandino. Alquanto spaesata. Pensando forse di essere salita troppo di quota. E io felice di vederla, quale segno buono del giorno entrante.

Demiurgo mio malgrado, l’ho accompagnata con gesti lenti fuori dalla montagna innevata di porcellana. Facendola scendere, attraverso un’improvvisata e umana funivia, a valle. Nella sua solita ed esterna quotidianità.

Ritrovandomi io con pensieri insoliti ed estranianti sul lanciatore cosmico di dadi.

Read Full Post »

2 agosto 1980, stazione di Bologna. Era una mattina di partenze, era tempo di vacanze. Era estate.

Ore 10,25. Fu l’impensabile che accadeva, fu la vita che si disfaceva. Fu inverno.

Rivedo me stessa ragazzina con il suo papà al baretto della spiaggia sentire alla radio la spaventosa notizia prendere atrocemente forma: 85 morti, oltre 200 feriti. Una nazione in lutto.

E ricordo che la vacanza, appena cominciata, perse i suoi colori soliti e stabili. Come se anche per me, seppur piccola, quell’orologio fermo all’ora della strage indicasse la fine dei giochi. Di un tempo buono, uguale a se stesso, fintamente eterno.

Read Full Post »

Moses Levy, “Stabilimento balneare” – 1949

Luce magica e radiosa.

Come la pennellava Moses Levy per raccontare la sua amata Viareggio anni ’30 -’40 del secolo breve.

Luogo di mare che ancora oggi, negli anni ’20 del secolo strano, mostra in alcune ore la stessa clarità.

Luce radente tra cielo e mare. Capace di trasportarti in un primitivo e placido stare.

In assenza, seppur breve, di domande.

“Stabilimento balneare” – Photo by Ester Maero, 2020

Read Full Post »

Moses Levy, “Donna con ombrellino e cane sulla spiaggia” – 1921

Mollezza, lentezza, dolcezza.

Con onde in cammino progressivo. E i pensieri a dondolarsi calmi sulla spiaggia.

La Versilia del mio placido stare.

Read Full Post »

María Hesse Ilustración

Capogiro, mancamento, estraniamento.

Poi gioioso incantamento e infine sacrale ringraziamento.

Più intesa e compresa a percepire le mie onde animiche sensoriali che quelle tattili percettive, il mio primo bagno stagionale è stato strano. Nel senso proprio di straniero, sconosciuto. O dimenticato.

Quasi che il mio esterno desiderasse, come sempre, l’incontro d’acqua salsa, ma con un interno in supplica assetata delle ancestrali origini: quel mare primigenio a cui l’homo sapiens si inginocchia per gratitudine verso un ordine più alto delle cose.

Un senso da noi spesso incompreso. Ancor più in era post Covid19.

Read Full Post »

È notizia di questi giorni. La luminosa danza delle lucciole, di cui già Pasolini lamentava la scomparsa nei suoi “Scritti corsari”, è incredibilmente riapparsa. Con stupore e gioia di tutti.

Sembra che il lockdown abbia fatto il miracolo. Riportando le lucciole a muoversi in modo luminescente per accoppiarsi. Un suggestivo rito d’amore nelle notti d’estate. Magica poesia di grazia e di luce.

Che molto incanta. E alquanto insegna.

Read Full Post »

“Fiore in cammino” – Photo by Ester Maero

Se fossimo fiori questo è il momento dell’anno in cui cercheremmo più aria e luce e sole.

Pur non essendo fiori, tale irrefrenabile voglia ci abita. Forse come non mai.

Ma a differenza del regno vegetale che è per sua natura stanziale, noi abbiamo la possibilità dello spostamento.

Usiamolo al meglio. Apprezzando grati. Senza inutili e pericolosi tuffi carpiati.

Read Full Post »

Voglia di lime

All’improvviso è ancora estate.

Torna la voglia di lime. Verde fresco e asprigno in un tempo rallentato. Anche se…

Le ombre si allungano e la gamma dei toni aranciati ci ricorda l’ingresso di una nuova stagione…

Read Full Post »

Tra le novità gonfiabili di questa estate troviamo la Sirena salvagente, portatrice nel nome del suo compito esistenziale. Del tutto opposto al ruolo classico della Sirena, che ammaliava seducente gli uomini d’acqua per condurli nel profondo.

Questa ricorda invece la Sirena di Manhattan, alias Daryl Hannah, che nel film di Ron Howard faceva “Splash” cercando acqua di sale tra i grattacieli di New York per poter sopravvivere.

Ps: chissà come se la passano/spassano in questi giorni le Sirene incantatrici tra i palazzi istituzionali romani… Che siano “salvagente” appare però arduo da crederlo.

Read Full Post »

Questa volta sotto, al mio speed date marino, è stata la volta della castagnola, “o guarracino” della famosa canzone napoletana. Il pesce seduttore che provoca uno sconquasso amoroso tra i fondali.

Si riconosce facilmente per la pinna caudale con due lobi evidenti. Insomma, una coda biforcuta. Che lo fa nuotare alquanto veloce. Incantando e abbandonando in breve anche l’umano che incontra.

Read Full Post »

Older Posts »