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Posts Tagged ‘Don Andrea Gallo’

don Gallo

Da poco ho parlato di lui in classe. Associandolo a Fabrizio De André, di cui era amico, e Umberto Saba, il poeta triestino che degli ultimi amava scrivere.

Come Don Andrea Gallo, che era diventato il “prete degli ultimi”, il “sacerdote di frontiera”, il “prete di strada”, per le sue battaglie a favore degli emarginati.

Mi piace ricordarlo con la poesia di Saba “Città vecchia”, ovvero Trieste. Ma potrebbe essere la Genova di Don Gallo, la Genova dei vicoli degli ultimi, quella parte di città a cui lui è sempre stato particolarmente legato. Insegnandoci a guardare i “diversi” in modo diverso.

Spesso, per ritornare alla mia casa

prendo un’oscura via di città vecchia.
Giallo in qualche pozzanghera si specchia
qualche fanale, e affollata è la strada.
 
Qui tra la gente che viene che va
dall’osteria alla casa o al lupanare,
dove son merci ed uomini il detrito
di un gran porto di mare,
io ritrovo, passando, l’infinito
nell’umiltà.
 
Qui prostituta e marinaio, il vecchio
che bestemmia, la femmina che bega,
il dragone che siede alla bottega
del friggitore,
la tumultuante giovane impazzita
d’amore,
sono tutte creature della vita
e del dolore;
s’agita in esse, come in me, il Signore.
 
Qui degli umili sento in compagnia
il mio pensiero farsi
più puro dove più turpe è la via.

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