Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Commedia all’italiana’

Carlo ed Enrico Vanzina col padre Steno

Mio padre ci ha sempre insegnato che il nostro è un mestiere artigianale, come fare l’avvocato. Non pensiamo di costruire capolavori. I nostri film sono entrati nel dna degli italiani. Sono un rito liberatorio: come il rutto libero di Fantozzi davanti alla tv“.

Così diceva il regista Carlo Vanzina, delle pellicole sue e del fratello Enrico, aggiungendo: “Ci hanno confinati in serie B per anni, ne abbiamo sofferto, poi finalmente siamo stati sdoganati: abbiamo contribuito a fissare per sempre l’immagine di una certa società italiana“.

Cogliendo così, critico acuto ed elegante di se stesso, il senso di quella cinematografia, che sta già tutta, in modo nazionalpopolare, nei titoli stessi dei loro film, da “Sapore di mare” a “Eccezzziunale… veramente”. Entrati a tutti gli effetti nei modi di dire e di rappresentarci.

Annunci

Read Full Post »

de_sica

Quarant’anni fa, il 13 novembre 1974, ci lasciava Vittorio De Sica, una delle colonne portanti del cinema, e non solo italiano. Perché Vittorio De Sica è stato attore e regista di razza, ma anche pioniere della cinematografia.

È infatti considerato uno dei padri del Neorealismo, e i film-capolavoro Sciuscià e Ladri di biciclette lo raccontano, attraverso l’affresco di un’epoca e un modo nuovo di usare la macchina da presa.

E la cosiddetta “Commedia all’italiana” deve a lui i primi passi, quelli che trasformarono la commedia tradizionale in amara satira di costume, facendo riflettere sull’evoluzione della società italiana. Il film Ieri, oggi, domani resta in tal senso una pietra miliare di tal genere, complici anche le superbe interpretazioni di Sofia Loren e Marcello Mastroianni.

La sua cinematografia è talmente ampia e di livello altissimo che è davvero arduo scegliere, da Miracolo a Milano a Umberto D., da L’oro di Napoli a La ciociara, da Matrimonio all’italiana a Il giardino dei Finzi-Contini.

Creatività allo stato puro quella che portò Vittorio De Sica a tali esiti artistici. E condensata in una battuta di Pane, amore e fantasia, il film di Luigi Comencini in cui De Sica, recitando la parte del Maresciallo Antonio Carotenuto, chiede ad un contadino che sta mangiando pane cosa ci sia dentro. Con la risposta fulminante del contadino, “Fantasia, marescià!!“.

Read Full Post »