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Posts Tagged ‘ciliegio’

La loro bellezza è evidente.

Colorano, in esplosioni di rosa, lo sguardo del viandante.

Accennando, nella loro delicatezza, ad un’effimera quintessenza.

Senza alcuna prepotenza.

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Oggi è il primo giorno di primavera, nonché la giornata mondiale della poesia.

Ma oggi, 21 marzo, è anche il compleanno di “espress451”!

Grazie ai “viaggiatori” di questo “treno”, che continuano a scegliere questo mezzo per condividere le idee sul mondo del “macchinista”. Come spesso accade negli “scompartimenti” si fanno conoscenze, si sale e si scende, tra pendolari ci si ritrova, nascono anche amicizie di viaggio in cui reciproca stima e affettuosa compagnia si prendono a braccetto discutendo su quanto accade, passandosi tra una stazione e l’altra un libro, una ricetta, una parola. Avendo in comune una riflessione, un luogo, una pausa. Cioè, condividendo pietre di uno stesso cammino.

Finora “espress451” ha viaggiato ogni giorno, senza fermarsi, perché il suo “macchinista” voleva sperimentare la disciplina della scrittura giornaliera. Ora, dopo un anno, il “macchinista”, in ricerca continua, pensa alla necessità di un “treno” che faccia della “sosta in stazione” un momento di ulteriore indagine, senza affrettarsi nell’arrivo alla fermata successiva come da “orario su tabellone”. E forse certe “stazioni” meritano un pernottamento… Farlo coi “viaggiatori” di questo “treno” sarà per me una nuova sfida, insieme ad un antico piacere.

Che la primavera trasmetta a voi tutti la colorata leggerezza dei fiori di ciliegio, con quella delicata poesia che portano inscritto nella loro magica fioritura. Buon viaggio!

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La Musica

“Madama Butterfly” di Giacomo Puccini (1904)

Ancora un omaggio al Giappone. Ma soprattutto ad un popolo che, come la protagonista Cio-cio-san (Madama Farfalla), conosce ed esplica la dignità in ogni occasione, anche nelle tragedie, con una silenziosa e delicata accettazione degli eventi, insieme ad una fede incrollabile nella propria capacità di reazione e di ricostruzione.

Proprio come Madama Butterfly che dapprima crede con  tetragona fiducia nel ritorno dell’amato Pinkerton (“Un bel dì vedremo”), poi, comprendendo la realtà al ritorno di lui (risposato con un’altra donna), decide di scomparire in silenzio, senza clamore, uccidendosi dopo aver abbracciato il figlio avuto da Pinkerton.

Puccini, fine conoscitore dell’animo femminile e geniale compositore, ha musicato con melodie di ampio respiro il paesaggio interiore della protagonista,  delicato pesco in fiore.

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