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Posts Tagged ‘canzone italiana’

Festival 1967. Eliminazione. Camera d’albergo. Un colpo di pistola. E a ventinove anni chiudeva la sua parabola terrena Luigi Tenco, cantautore di talento della scuola genovese, quella di Fabrizio De Andrè, Bruno Lauzi, Gino Paoli, Umberto Bindi.

Canterò finché avrò qualcosa da dire, sapendo che c’è chi mi sta a sentire e applaude non soltanto perché gli piace la mia voce ma perché è d’accordo con il contenuto delle mie canzoni. E quando nessuno vorrà più stare ad ascoltarmi, bene, canterò soltanto in bagno facendomi la barba. Ma potrò continuare a guardarmi nello specchio senza avvertire disprezzo per quello che vedo“.

In lui passione, dignità, fierezza. E sensibilità. Non solo musicale.

Ps: il 7 febbraio 1987 si spegneva, proprio durante il Festival, la potente voce di Claudio Villa, detto “il reuccio”.

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Il 65° Festival di Sanremo ha spiccato “Il Volo” per ascolti, da record, e per i vincitori, annunciatissimi e bravissimi.

La parola “amore” sembra aver vinto su tutto. Autore Orazio, o forse Conti. Sapendo che la settimana festivaliera cadeva in quel di San Valentino, ha preparato tutto col “cuore”. E intorno alla rima baciata, appunto, con l’amore.

Non solo i testi viaggiavano quasi tutti sui binari sentimentali, ma anche le storie raccontate sul palco dagli invitati famosi e non declinavano invariabilmente intorno al cuore.

E così il titolo del vincitore non poteva che essere “Grande amore”. I tre ex tenorini hanno riportato in patria quel talento già evidenziato sui palchi di mezzo mondo, esportando il bel canto italiano che tanto ci invidiano all’estero. Anche se in Italia il loro canto può risultare a tratti un po’ antico, raccontando peraltro, come da sempre fa il Festival, il momento storico del Bel Paese. Che spera di prendere finalmente “il Volo”, ricominciando dalle solidità e dalle certezze del passato.

Già, forse un passaggio più di restaurazione che di rivoluzione, nonostante “rottamare” sia il verbo del “Nuovo Corso”. Verbo che, curiosamente, fa rima col verbo “amare”. Pur svolgendo però un ben diverso mestiere.

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