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Posts Tagged ‘Bataclan’

Bansky, "Girl with a Balloon" - Londra 2002

Bansky, “Girl with a Balloon” – Londra 2002

E’ stato un anno di sfregiate libertà, con matite spezzate nel suo inizio e musiche interrotte al suo termine. E il tentativo di piegarci nel godimento stesso della vita, sia esso una vignetta satirica o uno spettacolo teatrale.

E’ stato un anno di rincorse libertà, attraverso un dolente Mediterraneo. Che ha chiuso tra le sue onde migliaia di sogni migranti. E tracce di un cammino possibile ed auspicabile per tutti noi.

E’ stato un anno di immaginate libertà, da caldo asfissiante e smog soffocante.  Che ci ricordano i tempi ridottissimi che la Terra ci impone per porre rimedio. L’ultimo possibile.

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corto maltese1

Ho sempre amato Venezia. La porta orientale sul mondo.

Come dice Corto Maltese.

Quella porta aperta per accogliere. Lo straniero, il diverso, l’altro, il lontano.

E da lui apprendere il nuovo. Cambiando in parte la rotta personale.

Che una studentessa veneziana, Valeria Solesin, sia tra i caduti di Parigi fa riflettere.

parigi simbolo2

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maigret

Ammetto di averci pensato: vado o non vado.

E’ il sabato sera dopo la carneficina di Parigi.

Andare a teatro mi pone nell’identificazione, seppur lontana, con gli spettatori del Bataclan.

Parigi appare però vicina. L’autore, Simenon. L’ambientazione, un Bar. Paradossalmente il “Liberty Bar”.

E la musica. Francese. Quella che riconosciamo come distensione di vita, piacere allungato. Joie de vivre.

Il commissario Maigret che indaga. E per un momento speri che il suo metodo faccia luce sugli omicidi di oggi.

In cui però di giallo non c’è nulla. Solo nero, terrore, orrore.

Il divertimento di un sabato sera a teatro si è fatto un po’ più stretto.

Ma ho sentito, in un modo minimo, di continuare la scelta della serata precedente degli spettatori francesi.

La scelta di un’effimera pausa giocosa. Che per una follia disumana si è fatta pausa definitiva di vita.

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parigi

Un lungo weekend di dolore. Per tutti. Non solo per Parigi.

Dolore per le vittime. Dolore per un atto che va oltre il pensabile umano.

Dolore per dove è stato il terrore. E il massacro. Sala concerti, stadio, ristorante.

Ovvero quei luoghi in cui la vita si fa svago. Soprattutto in un venerdì sera.

La parte flâneur dell’esistenza. Che un luogo come Parigi ci ha indicato da quando i “lumi” ci hanno reso meno “lupi”.

Ma il “medioevo” e i suoi “lupi” attentano. Alla vita, alla libertà, alla flânerie.

Prolungato Sbigottimento. Dolore Intenso. Tristezza Infinita.

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