Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘amarcord’

Rivoglio indietro anch’io “L’estate di John Wayne“. Quella cantata con profondità leggera e retrò da Raphael Gualazzi. Che invoca il ritorno dei figli delle stelle e delle penne stilo in mano, delle vacanze in treno e delle facce un po’ annoiate. In compagnia di Fellini e di Lupin, di Pertini e John Travolta. Fotogrammi vintage, lontani amarcord.

Insomma i “miti dell’estate”, quelli che rendono tutto sempre e ancora possibile. Almeno nell’immaginario.

Potendo così di nuovo ballare spensierati in riva al mare. Con John Wayne sulla collina.

A difenderci dai cattivi. Pensieri.

Annunci

Read Full Post »

laura-antonelli_980x571

Laura Antonelli, sensuale protagonista in “Malizia” nonché sogno erotico degli italiani, e Magali Noël, la “Gradisca” di Amarcord e femme fatale di Fellini, si sono spente due settimane fa.

Apparentemente oscurando per sempre la loro bellezza.

In realtà diventando eterne icone del bello. Che è sempre effimero, a volte malinconico, ma comunque ideale. E in quanto tale molto vicino alla deità.

gradisca-in-amarcord-di-federico-fellini

Read Full Post »

fellini-federico

Il 31 ottobre 1993 ci lasciava uno dei più geniali registi di sempre, Federico Fellini.

Insieme al ventennale della morte del Maestro, ricorrono anche i trent’anni di “E la nave va”, i quaranta di “Amarcord” e il mezzo secolo di “8 e ½”, forse il film italiano più famoso nel mondo (due premi Oscar e sette nastri d’argento).

Ha inventato personaggi memorabili, dallo “Sceicco bianco” – Alberto Sordi dell’omonimo film alla circense Gelsomina – Giulietta Masina de “La strada”,  e scene culto come quella di Sordi che fa il gesto dell’ombrello ai lavoratori ne “I vitelloni” o quella dell’immersione di una statuaria Anita Ekberg nella fontana di Trevi davanti allo sguardo incantato di un sublime Mastroianni.  E la nebbia che avvolge il borgo del suo “Amarcord” ti conduce in un mondo altro, lontano, visionario, ma dentro le radici di noi tutti. Del resto amava ricordare che “Il visionario è l’unico realista“, definendosi “un artigiano che non ha niente da dire, ma sa come dirlo“. Con ricchezza di satira, sottile malinconia e uno stile sempre onirico.

“Che strano chiamarsi Federico!” è l’ultimo film di Ettore Scola, omaggio all’amico di una vita e alla storia italiana attraversata insieme. Con la rara capacità, di entrambi, di scardinare la realtà. Reinventandola.

Read Full Post »

Estati amarcord

falter-john-surf-swimming-august-14-1948

Se penso ad estati amarcord, penso ai cavalloni del mare, alle signorine con le cuffie, agli uomini che sfidavano il moto burrascoso.

E a me bambina, a cui si vietava l’onda insidiosa.

Read Full Post »