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Posts Tagged ‘al-Sisi’

Chi ci sta uccidendo, derubandoci della vita e della luce, beffandoci con la visione di quello che avremmo potuto conoscere? La nostra rovina è di beneficio alla terra, aiuta l’erba a crescere, il sole a splendere?”

Da “La sottile linea rossa”, il Soldato Edward Train.

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La fine drammatica di Giulio Regeni, ricercatore italiano brutalmente pestato e ucciso nell’Egitto di al-Sisi, ricorda in modo incredibilmente inquietante quella di Monteiro Rossi nel Portogallo di Salazar narrato in “Sostiene Pereira“.

Alcune citazioni dal libro di Antonio Tabucchi in omaggio a Giulio Regeni e alla sua coraggiosa ricerca intorno alla giustizia e alla verità.

  • Il paese taceva, non poteva fare altro che tacere, e intanto la gente moriva e la polizia la faceva da padrona.
  • Monteiro Rossi è il mio praticante, il ragazzo che mi scrive gli articoli che non posso pubblicare.
  • I due tangheri sembravano nervosi e avevano un’aria affannata. Il giovanotto non voleva parlare, dissero, gli abbiamo dato una lezione, abbiamo usato le maniere forti, forse è meglio filarcela.
  • Pereira si sedette davanti alla macchina per scrivere. Scrisse come titolo: Assassinato un giornalista. Sarebbe bene che le autorità indagassero su questo turpe avvenimento. Monteiro Rossi è stato pestato a sangue, e dei colpi, inferti con il manganello, o con il calcio della pistola, gli avevano fracassato il cranio. Invitiamo le autorità competenti a vigilare attentamente su questi episodi di violenza che alla loro ombra, e forse con la complicità di qualcuno, vengono perpetrati oggi in Portogallo.

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