Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

“Mentre ero lassù (guardando giù)” – Photo by Ester Maero

Ad un mese dalla mia avventura in terra newyorkese, tento di capire quanto abbia mutato il mio paesaggio interiore muovere i primi passi nel Nuovo Mondo.

Cosa ha significato per me mordere, gustare, digerire, assimilare la Grande Mela?

È stato l’incontro con un mondo in continuo movimento. Rigenerante però, mai delirante. Per la sensazione che tutto può accadere, in qualsiasi momento. E che ogni cosa forse è possibile.

Provando l’ebbrezza di sentirsi al centro del mondo insieme a chi ti sta intorno, in completa integrazione e con un culto speciale per la libertà. Senza mai invadere l’altro. Usi, cibi, costumi, parole a convivere pelle a pelle, in un energetico melting pot.

Un luogo in cui è forte l’esperienza di straniamento, quasi vivessi ogni ora su un set cinematografico. Che è pur vero, perché in ogni dove vedi pellicole già viste sbobinarsi: “Manhattan”, “Taxi driver”, “Harry ti presento Sally”, “Colazione da Tiffany”, “C’è posta per te”, “Il maratoneta”, “C’era una volta in America”.

Come se, anche essendoci dentro, in New York City, non ci credessi mai del tutto. Lo descrive bene il giornalista  del “New Yorker” Adam Gopnik: “Perfino quando ci stabiliamo qui a New York, in qualche modo questa città sembra sempre un luogo a cui aspirare”.Tra grattacieli, hot dogs, frenesia, potenzialità.

Uno stato della mente, come ho letto un giorno in un caffè. Uno skyline di energia emotiva.

“Mentre ero là (guardando da qua) – Photo by Ester Maero

Annunci

Read Full Post »

Sembra escluso il collegamento tra l’incendio di Notre-Dame di Parigi e i mozziconi di sigaretta ritrovati in loco, ma gli operai che vi lavoravano hanno ammesso di aver fumato nonostante il divieto.

Due riflessioni. La prima. Nonostante il no, niet, non si deve, forbidden, vietato, interdit, sempre più persone scambiano il concetto di divieto con quello di consiglio.

La seconda è una riflessione – confronto sul divieto di fumo. Che a New York City è talmente in uso in ogni dove da considerare ormai il fumo pratica desueta. È vietato fumare anche in strada e nei parchi, e quasi nessuno tenta l’abuso perché, oltre che mal visto, una divisa solitamente si avvicina e ti sottolinea la tua contravvenzione.

A monito che l’applicazione della regola è necessaria tanto quanto la regola stessa.

Read Full Post »

“Lo sboccio in rosso” – Photo by Ester Maero

La liberazione dell’Italia dal nazifascismo è valore fondativo della nostra Costituzione. Come tale va rispettato. In primis da tutti i rappresentanti delle istituzioni. Che non possono dimenticare né sovvertire i fatti storici.

È forse un caso che il nuovo Esame di Stato non preveda più il tema di storia?

Read Full Post »

“Barbie” – Andy Warhol, 1985

Ancora a proposito di donne.

La mitica Barbie ha appena compiuto 60 anni. Ad inventarla, curve da pin-up e nome della figlia, Ruth Handler, la moglie del fondatore della Mattel.

In ventotto centimetri di plastica sogni di generazioni di bambine e anticipazioni di moda e costume.

Iconica fashion doll, sempre al passo con i tempi, Barbie ha rappresentato fin dai suoi esordi una donna moderna, indipendente e sicura di sé. In cui riconoscersi, superando uno stereotipato e antico modello femminile. E aprendo così l’immaginazione di ogni bambina ad un futuro accattivante e sfaccettato per sé stessa.

Da autentica girl power. Seppure patinata. Tanto è un gioco, bello per quello. La realtà alla prossima puntata.

La Barbie di Karl Lagerfeld

Read Full Post »

María Hesse Ilustración

Sempre in attesa di un 8 marzo simile agli altri giorni dell’anno, in cui la donna sia naturalmente rispettata e considerata e amata, mi accontento per ora di una “Festa delle donne felici”.

Felici perché dotate, fin da piccole e in ogni latitudine, delle stesse possibilità di crescita date ai maschietti. Pur mantenendo quelle peculiarità che solitamente ci rendono più attente alla bellezza e alla fatica del mondo.

Read Full Post »

Quella di “Sanremo” è una macchina senza dubbio voluminosa, elegantemente dispendiosa, a tratti vertiginosa.

Canzoni a iosa. In attesa di qualcosa. Una rima ingegnosa, una musica gioiosa. Forse in futuro famosa.

“Sanremo”, una macchina oltremodo curiosa.

Ps: my favourite song is “Soldi” di Mahmood.

Read Full Post »

Emilio Giannelli, Drappellone Palio di Siena 2 luglio 2018

Questa dunque è la sorte, a Siena. Meno angusta del Fato, meno paurosa del Destino, più elegante del caso, più seria della fortuna, la sorte ha trovato qui una sua misura familiare, tutti la nominano con affettuosa rassegnazione, ne parlano come di una parente bizzarra, che si è costretti a tenere in casa. È la diciottesima contrada, l’undicesimo cavallo che scatta invisibile dai canapi di partenza.

Da “Il palio delle contrade morte” di Fruttero & Lucentini

Ps: La contrada vincitrice del Palio di luglio di quest’anno è il Drago. Proprio quella cui appartiene Emilio Giannelli, l’autore del drappellone di quest’anno. La sorte…

Read Full Post »

Older Posts »