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Archive for the ‘Citazione’ Category

Dipinto di Andre Khon

Ma che colore ha una giornata uggiosa“?

Quello della nostra tavolozza acquosa.

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“Ascensori al lavoro al Rockefeller Center” – Photo by Ester Maero

Poiché la produzione di beni e servizi aumenta impiegando sempre meno lavoro umano (jobless growth), dopo la liberazione dalla schiavitù e la liberazione dalla fatica, si intravede la possibilità di una diffusa liberazione dal lavoro.

Domenico De Masi, sociologo

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Jean-Michel Basquiat, “Untitled (Two on Gold)” – 1982

E se, oltre le merci in spostamento (vedi post relativo alla Via della Seta), ci occupassimo anche delle persone in movimento?

Suggerimento minimo ai politicanti di turno. Un piccolo libello di Umberto Eco, “Migrazioni e tolleranza”, un inedito intorno ad un discorso da lui tenuto nel 2012 in Olanda, a Nijmegen dove nel ‘600 fu firmato il primo trattato di pace europeo.

Tra i “lumini” che il filosofo ci regala, il brano “Le migrazioni del Terzo Millennio”, in cui si legge: “Le immigrazioni sono controllabili politicamente, le migrazioni no; sono come i fenomeni naturali. Sino a che vi è immigrazione i popoli possono sperare di tenere gli immigrati in un ghetto, affinché non si mescolino con i nativi. Quando c’è migrazione non ci sono più ghetti, e il meticciato è incontrollabile. I fenomeni che l’Europa cerca ancora di affrontare come casi di immigrazione sono invece casi di migrazione. Il Terzo Mondo sta bussando alle porte dell’Europa, e vi entra anche se l’Europa non è d’accordo. Il problema non è più decidere (come i politici fanno finta di credere) se si ammetteranno a Parigi studentesse con il chador o quante moschee si debbano erigere a Roma. Il problema è che nel prossimo millennio (e siccome non sono un profeta non so specificare la data) l’Europa sarà un continente multirazziale o, se preferite, “colorato”. Se vi piace, sarà così; e se non vi piace, sarà così lo stesso”.

Amen.

Ps: Grazie al Maestro Eco, anche da “lontano”. Perché, come ha scritto recentemente lo scrittore Alessandro D’Avenia, “i maestri sono sempre vivi, in carne e/o in spirito”.

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«La leadership non è anarchia. In una grande azienda chi comanda è solo. La responsabilità condivisa, non esiste. Io mi sento molte volte solo».

Sergio Marchionne, manager (1952–2018)

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Emilio Giannelli, Drappellone Palio di Siena 2 luglio 2018

Questa dunque è la sorte, a Siena. Meno angusta del Fato, meno paurosa del Destino, più elegante del caso, più seria della fortuna, la sorte ha trovato qui una sua misura familiare, tutti la nominano con affettuosa rassegnazione, ne parlano come di una parente bizzarra, che si è costretti a tenere in casa. È la diciottesima contrada, l’undicesimo cavallo che scatta invisibile dai canapi di partenza.

Da “Il palio delle contrade morte” di Fruttero & Lucentini

Ps: La contrada vincitrice del Palio di luglio di quest’anno è il Drago. Proprio quella cui appartiene Emilio Giannelli, l’autore del drappellone di quest’anno. La sorte…

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“Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno.”

Ennio Flaiano

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Paolo Ricci, Primo maggio, 1949 – Mantova (Suzzara), Galleria del Premio Suzzara

“Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento, tormento di non averlo, tormento di fare un lavoro che non serva, non giovi a un nobile scopo.”

Adriano Olivetti, imprenditore italiano (1901-1960)

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