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Archive for 31 maggio 2020

Uomo senza nome, Soldato Jonathan, Ispettore Callaghan. Antieroe duro, burbero, scontroso. Così Clint Eastwood diventa famoso e popolare.

Straniero senza nome, Texano dagli occhi di ghiaccio, Cavaliere pallido. Con metodica cura Eastwood continua a scolpire personaggi iconici diventando regista di sé stesso.

E dietro la macchina da presa sorprende, lavorando in modo sempre più asciutto ma denso, un nuovo John Ford. “Gli spietati” e “Million Dollar Baby” gli valgono meritatamente ben quattro Oscar.

Ma Eastwood pare più interessato alle storie che ai premi. Scava intorno ai personaggi, regalandoci la loro anima. Walt Kowalski, reduce della guerra di Corea, in “Gran Torino” è uno di questi.

E continua, a 90 anni, a narrare esistenze: “Ciò che mi interessa più di ogni altra cosa nel lavoro e nella vita è la ricerca della verità. Questo percorso mi spinge ancora a dirigere film.”

Auguri Clint! E grazie per quel tuo sguardo “azzurro” con cui tratteggi il mondo.

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