Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 18 aprile 2020

E così questo virus subdolo e malefico è riuscito a sottrarci anche lo scrittore cileno Luis Sepulveda e la sua capacità di regalarci sogni, attraverso storie di animali e di uomini. Ricordandoci sempre il valore della libertà, lui ingiustamente incarcerato sotto il regime di Pinochet e poi esule.

«Ora volerai, Fortunata. Respira. Senti la pioggia. È acqua. Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come una ricompensa dopo la pioggia. Senti la pioggia. Apri le ali» miagolò Zorba. La gabbianella spiegò le ali. I riflettori la inondavano di luce e la pioggia le copriva di perle le piume. L’umano e il gatto la videro sollevare la testa con gli occhi chiusi. «La pioggia. L’acqua. Mi piace!» stridette. «Ora volerai» miagolò Zorba. «Ti voglio bene. Sei un gatto molto buono» stridette Fortunata avvicinandosi al bordo della balaustra- «Ora volerai. Il cielo sarà tutto tuo» miagolò Zorba.

Ecco, Sepulveda era il gattone Zorba, che ha insegnato a ciascuno dei suoi lettori a volare/sognare come una gabbianella felice. “Fortunata” appunto, come la sua.

Il gatto Zorba e la piccola Fortunata in una scena di ” La gabbianella e il gatto ” , il film italiano d’animazione di Enzo D’Alo’, dal romanzo di Luis Sepulveda.

Pubblicità

Read Full Post »