Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for luglio 2019

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.” – Primo Levi (31 luglio 1919 – 11 aprile 1987)

Primo Levi sembra essere giunto tra noi per consegnarci alcuni strumenti riguardanti la conoscenza dell’uomo. Nel suo agire impensabile e indicibile.

Read Full Post »

Perché il mondo, quello umano intendo, sembra aver mutato drasticamente il suo peso specifico?

Perché la leggerezza appare ormai impraticabile oltre che poco sostenibile per l’uomo?

Forse perché “leggerezza”, Calvino docet, “è planare sulle cose dall’alto“. Con effervescente e intelligente profondità.

Ps: a proposito di leggerezza, auguri speciali a Franca Valeri, “ragazza” dal passo e dal cuore leggero…

Read Full Post »

Viviamo in un tempo storico in cui ogni evento, umano e naturale, tende agli estremi. Lasciandoci storditi, ma essendone ormai parte in causa.

Gli effetti del surriscaldamento del pianeta sono adesso talmente evidenti non solo più sugli atolli tropicali destinati a sparire o in aree caraibiche devastate dai tifoni. Gli alberi caduti giù come birilli durante un furioso temporale – tornado in una città del mondo cosiddetto “avanzato” come Torino o la temperatura di 43° gradi centigradi a Parigi, capitale europea un tempo nota per il clima continentale, scuotono le coscienze e inquietano gli animi. Ma non spostano di un centimetro le politiche ambientali.

Perché? Forse per provare il brivido dell’azzardo?

O più prosaicamente perché non rende? Eppure offende. E il tempo non attende…

Read Full Post »

Che dire?

La conclusione del viaggio terreno, in questi giorni di luglio rovente e morente, anche per l’attore Rutger Hauer aggiunge materiale di riflessione a quanto scritto nel precedente post.

Il suo replicante Roby Batty di “Blade Runner” ha scritto, col suo monologo, una delle pagine più famose e iconiche per la storia del cinema. Ma anche per quella dell’uomo.

Io ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi:
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire.”

E dire che luglio era/è tradizionalmente mese di cose leggere, infinite sere…

Read Full Post »

Strano questo luglio. Amaro e malinconico. Mese di “partenze” notevoli. Che ci lasciano vuoti e soli.

Andrea Camilleri con la sua facondia e la sua Vigàta che entra in quell’olimpo scritturale in cui l’opera ci sarà per sempre. Ma cristallizzata ormai per sempre.

Luciano De Crescenzo con la sua fine ironia e il suo professore Bellavista a rendere più silenziosa quella Bella Napoli culla di intellettuali e teatranti di scuola.

Francesco Saverio Borrelli, già procuratore capo di Milano negli anni di “Mani Pulite”, a ricordarci una magistratura dedita al proprio compito, senza interessi reconditi, facendoci percepire l’attuale organo alquanto sbiadito.

Ilaria Occhini, una dea bella ed elegante, simbolo di una recitazione di valore, a mostrarci un tempo-mondo altro, in cui la Vera Bellezza non necessitava di orpelli.

E ancora. La genialità di Mattia Torre. La sacralità di Valentina Cortese. La creatività di Marisa Merz.

Un luglio triste. Quasi crudele. Seppur ogni mese…

Read Full Post »

Mi soffermo sulla scomparsa di Ilaria Occhini soprattutto perché compagna per oltre cinquant’anni di Dudù, il “mio” Raffaele La Capria, l’autore di “Ferito a morte” e ideatore del concetto di “bella giornata”.

Ilaria Occhini è stata un’attrice intensa, dotata di una naturale eleganza espressiva. Ha recitato con Visconti, Ronconi, Patroni Griffi. Ozpetek in particolare è riuscito ad evidenziarla ne “Le mine vaganti”, tanto da condurla al “David di Donatello”.

Eppure la prima cosa che colpiva di lei era la sua bellezza, di cui diceva: “La mia bellezza è come se fosse una cosa, una borsetta, un foulard che porto con me, non ne parlo con nessun vanto“. Ma già suo nonno, lo scrittore Giovanni Papini, scrisse “Per me più bella d’Ilaria non c’è”. E così suo marito La Capria che amava ripeterglielo ogni giorno, “Sei bellissima, la tua bellezza mi distrae”. Con lei di rimando nel loro gioco coniugale: “Che faccio, spengo la luce?”.

Ecco perché scelgo una foto di lei col suo Dudù in una delle loro mitiche estati capresi, in quel tempo che La Capria ha definito “di trasparenza”. Del mare e della vita.

Read Full Post »

Sono trascorsi cinquant’anni dall’arrivo dell’uomo sulla Luna. Ma l’abbiamo desiderata dalla notte dei tempi. Guardandola, cantandola, dipingendola. Volendola.

Perché ci gira intorno, dandoci la misura delle cose. Dal mensile calendario terrestre alla dimensione dello spazio extraterrestre. E a lei, alla silenziosa luna leopardiana, rivolgiamo i nostri pensieri più intimi, seppur universali.

Forse per questo quel 20 luglio 1969 tutti si sono sentiti parte della missione Apollo 11. E Neil Armstrong, con quella mitica impronta sul suolo lunare, è divenuto così il simbolo della possibilità di far avverare i sogni. Di volere la luna e averla. Almeno in parte.

Read Full Post »

Older Posts »