Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for gennaio 2019

Siamo in carenza. Di risorse.

Ma non solo economiche e naturali.

Siamo in carenza di pensieri e visioni. Di parole cercate con cura e saggia misura. Di gesti meno eclatanti e più eleganti. Di buona educazione e di antico equilibrio. Per non perderci definitivamente tra dichiarazioni sensazionali e azioni poco concrete.

Siamo pericolosamente in carenza di risorse umane.

E dalla carenza all’assenza il passo risulta alquanto breve.

Pubblicità

Read Full Post »

La senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz e testimone della Shoah, in una lettera di questi giorni agli studenti ricorda a tutti noi il valore civico della memoria: “Un Paese che ignora il proprio ieri non può avere un domani. La Memoria è un bene prezioso e doveroso da coltivare. Sta a noi farlo. A che serve la memoria? A difendere la democrazia.”

Tenendo sempre presente il monito di Primo Levi che, nell’incipit de “I sommersi e i salvati”, affermava: “La memoria umana è uno strumento meraviglioso ma fallace“.

Già. Perché a volte, pur ricordando, edulcoriamo, omettiamo, giustifichiamo. Per nascondere colpe e soprusi. Per dimenticare la “zona grigia” dell’umanità. Cioè di ciascuno di noi.

Read Full Post »

In tempi di riscaldamento globale l’esito nevoso è ormai talmente raro da risultare quasi anomalo quando infine si concretizza.

Così anche pochi e radi fiocchi di neve ci appaiono evento magico, segno divino, speciale manna in caduta libera dal cielo.

A far respirare città, uomini, anime.

Read Full Post »

Vignetta di Makkox

Ancora migranti morti nel “Mare nostrum”. Che di “nostro” ha solo più l’indifferenza.

Il Mediterraneo degli anni duemila rischia così di essere tramandato solo quale mare di morti. Con tesori perduti sui suoi fondali, come ha tratteggiato di recente il disegnatore Makkox.

Lo spunto è arrivato dal libro “Naufraghi senza volto” di Cristina Cattaneo, medico legale che ha raccontato di quei “tesori” trovati addosso ai corpi dei migranti annegati: una pagella scolastica, un sacchetto di terra patria, una tessera di biblioteca.

Perle rare, sprofondate in mare.

Read Full Post »

Brexit ultima ora, nessun accordo.

Ratifica negata, da parte del Parlamento inglese, a Brexit, o meglio all’avvio degli accordi con l’Unione europea per l’uscita del Regno Unito dal vecchio continente. Con il governo May ad incassare una clamorosa sconfitta.

E così, dopo tre anni dal referendum Brexit, l’esito popolare viene capovolto dal voto parlamentare. Con un caos economico-politico, nonché umano, più che probabile.

Ora gli scenari non sono molti. Non c’è una maggioranza chiara per un secondo referendum e non c’è più tempo per nuovi accordi con l’Europa. Comunque, in entrambi i casi, anche se possibili, l’etica starebbe alla finestra.

Ecco perché al disordine si stanno preparando tutti.

Anzi, ci stiamo preparando tutti.

Read Full Post »

Vent’anni senza Faber, “falegname di parole”.

Con quelle che ci ha lasciato, immenso tesoro di poesia pura, ci “arrangiamo”, come avrebbe detto lui.

Ma se ghe pensu… Allora potrebbe esplodermi la testa se un ingorgo di ricordi dovessero riaffiorare tutti insieme”.

In suo nome una “Smisurata preghiera” per tutti coloro che continuano, nonostante, a viaggiare “in direzione ostinata e contraria“.

Read Full Post »

María Hesse Ilustración

Tre anni senza l’uomo delle stelle.

Con quel suo pulsare geniale e surreale.

Hallo Spaceboy.

 

Read Full Post »

Il nuovo anno si tinge di rosso corallo, il colore Pantone numero 16-1546.

Come spiega il marchio americano, “il rosso corallo è una tonalità piena di vitalità, con un accenno dorato che infonde energia e ravviva con delicatezza. Un colore che – proseguono da Pantone – nella sua grandiosa manifestazione sottomarina incanta l’occhio e la mente. Al centro del nostro vivido ecosistema cromatico naturale, Pantone Living Coral ricorda come le barriere coralline siano un variegato caleidoscopio di colori“.

Coralli ovunque allora, a renderci effervescenti almeno negli involucri…

Read Full Post »

Dal Vangelo di Matteo: “Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: “Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”.

Epifania.

Una Calza tanto attesa. Ma soprattutto la Magia.

Affinché Apparizione sia.

Read Full Post »

Spaventosa macchina“. Così il giornalista de “La Stampa” Luigi Barzini definì la TV italiana ai suoi esordi, il 3 gennaio 1954.

Tra breve, senza dubbio, – disse – l’apparecchio sarà letteralmente ovunque, dove ora sono radio-riceventi , in parrocchia, nello stabilimento di bagni, nelle trattorie, nelle case più modeste. La capacità di istruire e commuovere con l’immagine unita alla parola e al suono è enorme. Le possibilità di fare del bene o del male altrettanto vaste. L’Italia sarà inun certo senso, ridotta ad un paese solo, una immensa piazza, il foro, dove saremo tutti e ci guarderemo tutti in faccia”.

E così è stato. Riconoscendoci come comunità nelle tragedie, dal rapimento e assassinio di Aldo Moro agli attentati contro i giudici Falcone e Borsellino, dal disastro del Vajont all’alluvione di Firenze, dalla disgrazia di Alfredino Rampi al terremoto di Amatrice. Una parte, non certo per il tutto. Fino alle impensabili immagini del crollo delle Torri Gemelle di New York.

Ma ci siamo riconosciuti anche nelle conquiste collettive, da un primo piede umano sulla Luna a quelli calcistici italiani da “Campioni del mondo”. Insieme ad elezioni di Papi entrati nella Storia e a spezzoni di spettacolo, dal “Tuca Tuca” a “Rischiatutto”, entrati nel nostro immaginario collettivo.

Una “spaventosa macchina” di registrazione del Tempo.

Read Full Post »

Older Posts »