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Archive for 5 febbraio 2018

Jean Michel Basquiat, “Autoritratto” – 1982

Dopo il sacrilego “tiro a segno” maceratese bisognerà prendere infine atto che c’è una pancia profonda e malata del Paese che parla e agisce una lingua destrorsa, a tratti fascio-nazista, in cui la parola “razza” è considerata il centro di gravità di ogni pensiero e azione.

Sarà infine necessario fermare tale deriva xenofoba, applicando fermamente  la legge esistente senza più deroga alcuna. Si tratti di saluto romano o di svastiche tatuate o apologia di fascismo. Anche se accade, come la scorsa estate, in una spiaggia di Chioggia tra le cabine travestite da mortifere camere.

È ormai urgente non derubricare tali abominevoli episodi a passeggeri e curiosi fenomeni di costume. Perché il passaggio successivo, dopo l’indifferenza e la sottovalutazione, è l’intento agito di soppressione dell’altro.

E la storia in questo ne è purtroppo, se non maestra, testimone silente.

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