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Archive for aprile 2017

La cultura […] è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri.”

Antonio Gramsci (1891-1937), da Socialismo e cultura, Il Grido del popolo, 29 gennaio 1916.

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“Il carattere che distingue la Resistenza da tutte le altre guerre é stato quello di essere più che un movimento militare, un movimento civile.”

Piero Calamandrei, politico italiano e padre Costituente.

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Sorriso malandrino, pronto a diventare luciferino. E una capacità attoriale di livello superiore. Tale da consegnarli tre Oscar e quindici nomination.

Jack Nicholson. Un nome, una leggenda. Tanto che i suoi 80 anni appaiono un mero accidente anagrafico.

Le sue interpretazioni stanno a dimostrarlo. Da “Shining” a “Chinatown”, da “Il postino suona sempre due volte” a “Qualcuno volò sul nido del cuculo”. Film questo capace di far affacciare per la prima volta il grande pubblico sull’abisso della malattia mentale e dei manicomi. Con Nicholson sublime a camminare come un funambolo sul filo di quel precipizio.

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Ironia dissacratoria come solo un aretino, con il senso immediato e sfrontato per la battuta. Capacità sublime di nobilitare l’arte del nulla attraverso l’uso sapiente del surreale. Visione acuta e predittiva dei mezzi di comunicazione unita ad un’intelligenza vivace e giocosa. Con la leggerezza a segnare la rotta di navigazione. Nell’etere e nell’esistenza.

Questo è stato Gianni Boncompagni. Ma il mio “Bonco” é stato soprattutto quello di me piccina, che capivo e non capivo, forse perché piccina, forse perché con poco senso. Seppure un senso alto, doppio, acuto come l’arco, senza freccia, oltre il reale. Quel senso che, ora lo so, piace a me fin da piccina, allora non sapendolo. Quello che mi faceva rientrare da scuola in fretta per ascoltare i tormentoni e i non-sense di “Alto gradimento”. Abbeverandomi ad altra scuola, che trovava il suo farsi, disfarsi e avvilupparsi nei senza senso pieni. Che, nel caso di Boncompagni, si palesavano anche attraverso testi musicali in cui le rime si accoppiavano danzando e giocando, come una “ballerina di Siviglia”, la sua appunto, “con lo scialle di ciniglia”, a cui si chiedeva di “non scoprire la caviglia”.

Bischero cazzeggio, nobile fraseggio. Leggerezza a tratti insostenibile. Ma necessaria, quanto e più dell’aria.

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Buona Pasqua!

Auguri di una Pasqua Serena ai viaggiatori di espress451.

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Risultati immagini per totò

E’ stato un genio. Riconosciuto post mortem. Come spesso accade.

Ha raccontato l’uomo qualunque col talento di chi qualunque non è.

E resta attuale. Nella gestualità istrionica, nelle battute fulminanti, nella profondità malinconica.

Grazie Principe Antonio de Curtis per averci regalato schegge del tuo mondo poco terreno.

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Renato Guttuso, “La Crocifissione”, dettaglio – 1942

Elì, Elì, lamà sabactàni?” –  “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” (Matteo 27,46)

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Risultati immagini per primo levi 30 anni fa

A trent’anni dalla sua scomparsa il monito di Primo Levi continua a vibrare indelebile. Seppur a tratti inascoltato.

E non possono che risuonare sempre alte le parole che usò Claudio Magris nel suo articolo per la scomparsa di Primo Levi: «È morto un autore le cui opere ce le troveremo di fronte al momento del Giudizio Universale».

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Amy Casey – “I Need a Guide”

Egitto, Siria, Stoccolma, San Pietroburgo.

Guerra, bombardamenti, armi, esplosivi.

Terrore, violenza, follia, sangue.

Caos vorticoso. Ancoraggi saltati.

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La Siria é devastata, insieme al suo paesaggio umano, dagli attacchi aerei. Dal cielo armi micidiali. E anche gas.

Un pezzo di mondo votato alla distruzione dell’altro.

E un secondo pezzo che sembra non vedere.

Perché le alleanze economiche superano, ignorandolo, lo sguardo pietoso sull’umanità. Quella numerosa ma piccola, fatta di chi non conta.

Con i piccoli dell’uomo del tutto dimenticati. Nonostante essi siano la nostra scommessa, ormai minima, sul domani.

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