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Archive for aprile 2016

Vacanze_romane_

La Vespa ha da poco, il 23 aprile, compiuto 70 anni, ma resta un mito senza tempo.

Il famoso scooter della Piaggio non è solo una delle icone del design italiano, esposta anche al MoMa di New York, ma è soprattutto nell’immaginario collettivo di tutti noi quale simbolo di libertà e vacanza. Soprattutto per pellicole che hanno reso co-protagonista la Vespa.

Chi non ricorda infatti quanto fosse finalmente se stessa, spensierata e felice, nelle sue “Vacanze romane” la principessa Anna/Audrey Hepburn scorrazzando per le vie di Roma su una Vespa in compagnia del giornalista Joe Bradley/Gregory Peck?

E Nanni Moretti in quel vagabondare metafisico e surreale, pensieri in libertà, sulla sua Vespa per le deserte vie estive di una Roma di periferia, da “Grande Bellezza” ante litteram, accompagnato dalla suggestiva e languida voce di Leonard Cohen?

Le immagini parlano. Restando tatuate tra cuore e neuroni.

vespa Caro_diario

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Partigiani_sfilano_per_le_strade_di_milano

Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.

Sandro Pertini proclama lo sciopero generale, Milano – 25 aprile 1945

Ps: l’immagine dei partigiani che sfilano per le vie di Milano in quella storica giornata di Liberazione ricorda molto quella del dipinto più famoso di Pelizza da Volpedo. Identici l’orgoglio e la dignità che guidano il popolo. A monito.

Giuseppe Pelizza da Volpedo, "Il quarto stato" - 1901

Giuseppe Pelizza da Volpedo, “Il quarto stato” – 1901

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Shakespeare

Quattrocento anni fa, il 23 aprile 1616, moriva il Bardo dell’Avon, alias William Shakespeare.

Ma anche lo spagnolo Miguel de Cervantes, il creatore di Don Chisciotte, El ingenioso hidalgo de La Mancha, e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega, autore dei Commentari Reali degli Inca.

E proprio in loro onore l’Unesco dal 1996 celebra il 23 aprile quale “Giornata mondiale del libro”.

La poesia dello scrittore inglese, in particolare, continua ad incantare l’animo umano. Perché lo conosce a fondo. Oltre ogni tempo. Con la potenza delle visioni oniriche. Perché “siamo fatti della materia di cui son fatti i sogni“…

Ps1: che incontro emozionante fu quello, voluto da mia mamma, con Amleto… 

Ps2: a proposito di libri, ieri altra data storica. Ricorrevano i 500 anni dall’uscita della prima edizione de L’Orlando Furioso: “Le donne, i cavallier, l’armi, gli amori“. Insomma, le solite questioni…

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Un altro genio della musica ci lascia.

E Prince, il “folletto di Minneapolis”, ha davvero rivoluzionato la storia della musica black. Andando oltre quel colore.

Sette grammy, un Oscar, cento milioni di dischi venduti. E mille nomi.

Re eclettico del pop-rock-soul-funk. Mmusicista poliedrico, icona creativa, innovatore visionario.

Il genio a guidarlo, la sregolatezza ad abitarlo.

Ora resta quella psichedelica “pioggia viola” a tratteggiarlo. E a piangerlo.

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"Queen Elisabeth's portraits" by Andy Warhol (1985)

“Queen Elisabeth’s portraits” by Andy Warhol (1985)

Il 21 aprile 1926 nasceva colei che sarebbe diventata la più longeva sovrana del Regno Unito, la Regina Elisabetta II.

Le celebrazioni, sobrie come nel suo stile, si faranno più evidenti in giugno con “Trooping the colour”, la storica parata militare a cavallo, e un grande picnic collettivo per le strade di Londra.

Per intanto Sua Maestà accenderà a Windsor la prima delle mille torce che illumineranno per l’occasione tutto il Regno Unito.

God save the Queen.

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rifugiati papa 6

Papa Francesco, al ritorno dal suo viaggio/conforto all’isola di Lesbo, ha condotto con sé alcuni migranti. Come li ha scelti? Già, in quale modo è avvenuta la sua “scelta”?

Perché, purtroppo, è dell’umano, anche se Altissimo, essere costretto a scegliere. Quale criterio adottare? Ulteriore snodo che si scioglie, anche per il Papa, solo col sorteggio. Metodo democratico, certo, ma riconducile pur sempre al gioco, alla sorte. Quindi la “scelta” papale è avvenuta attraverso il caso.

E se invece fosse Dio a giocare a dadi, in posta i Suoi umani?

Che però si domandano, ci domandiamo, “Perché?“.

Ps: nel frattempo, purtroppo e ancora, un altro naufragio di più di 400 migranti in questo “mare nostrum” ormai straziato.

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"Il mare si riposa facendo il mare" - Photo by Ester Maero

“Il mare si riposa facendo il mare” – Photo by Ester Maero

Il “convitato di pietra” del giorno referendario è il mare.

Che chiede di tornare a respirare.

Perciò non si potrà dire “comunque vada, sarà un successo“.

Perché il “Sì” non equivale al “No”.

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Rigoberta Menchù - Premio Nobel per la Pace 1992

Rigoberta Menchù – Premio Nobel per la Pace 1992

La figura della “sguattera” (purtroppo un gradino sotto il suo corrispettivo maschile) è balzata improvvisamente ai “disonori” delle cronache per intercettazioni che raccontano ben altro. Ma anche il contorno tratteggia i personaggi.

E così un mestiere, che mai noi poveri mortali avremmo associato alle alte sfere del potere, è diventato simbolo di sottomissione da parte di chi, sulla carta almeno, non ne avrebbe avuto alcun motivo.

Ma le donne, ce lo hanno insufflato dall’origine della vita sul Pianeta, è bene stiano sempre un passo indietro ai propri uomini di riferimento. Perché in fondo valgono meno. Il motivo resta oscuro, ma lo si accoglie per via subliminale come assunto di base.

Ciò che invece risulta meno scontata è l’associazione del mestiere “sguattera” ad uno Stato, il Guatemala, che seppur povero è definito “Paese dell’Eterna Primavera” e che abbiamo meglio conosciuto per aver dato i natali ad un illustre Premio Nobel per la Pace, Rigoberta Menchú, che da bracciante agricola migrante si è sempre spesa per la protezione delle minoranze, essendo, lei sì, autentica “sguattera”. Ovvero “colei che si prende cura della collettività e delle risorse comuni, quali l’acqua e la terra”.

Per questo motivo bisogna porre attenzione nel raccontarsi con epiteti che solo in apparenza sembrano negativi e vittimistici. In certi casi non lo sono, e fregiandosene si millanta. Senza alcun diritto a ricevere né solidarietà né comprensione.

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A proposito dell’autopromozione televisiva di un “figlio di papà” (leggi Salvo Riina) nel salotto maggiore della Tv di Stato italiana, forse conviene far parlare chi intuì, già anni fa, il “potere” della televisione.

  • Il potere appartiene a chi ha in mano uno studio televisivo.” – Ryszard Kapuscinski, da “Autoritratto di un reporter”(2006).
  • La televisione ha nella sua funzione culturale tutta la prepotenza del potere.” – Pier Paolo Pasolini, da “I dialoghi” (1992).
  • La realtà dello schermo è tutto quello che si vede.” – Noam Chomsky, da “Il potere dei media” (1994).

E così in televisione proprio tutto scorre.

La buona notizia è che però anche lì tutto scorre. E se ne va.

Panta Rei.

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appalti

Appalti, trivelle, interessi, maneggi.

E mai nessuno che dica “Noli me tangere“.

Forse perché di quel verbo non ci è rimasto che il participio presente.

Tangente.

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