Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 5 giugno 2013

Jean-Prouvé-1

La mostra, “Una passione per Jean Prouvé: dal mobile alla casa”, è bella, esaltata dal luogo che la ospita, la Pinacoteca Agnelli a Torino, perché è sita in alto, tra luce e silenzio. E salendo un’ulteriore rampa ti ritrovi in compagnia delle acque di Canaletto e dei colori di Matisse.

Ma quello che mi ha colpito di questa mostra dell’architetto autodidatta Jean Prouvè è la capacità geniale di alcuni umani di usare al meglio le proprie doti, ponendole anche al servizio degli altri.

Così nasce nel 1954 una casa dal nome poetico, la Maison des Jours Meilleurs, la “Casa per giorni migliori”. Era un inverno freddo e l’ecclesiastico Abbé Pierre aveva fatto un appello per le donazioni finalizzate alla costruzione di alloggi di emergenza per le persone senza fissa dimora. Prouvé pensa a “giorni migliori” anche per gli “ultimi” e progetta 57 metri quadrati, con due camere e un ampio soggiorno. La novità è che la casa è pronta in sette ore col lavoro di due uomini.

La filosofia di lavoro di Prouvé prevedeva un principio, non rimandare le decisioni in modo da non perdere la spinta né indulgere in previsioni non realistiche.

Quanto era avanti rispetto ai suoi tempi questo homo faber

Quanto è indietro il nostro tempo rispetto alle esigenze primarie delle persone.

Pubblicità

Read Full Post »