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Archive for febbraio 2013

paparatzinger

Fa effetto anche dal punto di vista linguistico. Per Benedetto XVI ultimo giorno da Papa. Espressione che sottolinea la carica, il ruolo, l’investitura. A cui, infine, ci si può rinunciare, sottrarre, desistere.

Facendo così avvicinare una figura tanto elevata all’effimero di tutti noi, lasciandoci però indubbiamente sguarniti del suo simbolico significato.

Viene ora da riflettere sull’antinomia presenza/assenza. Di come a volte l’assenza sia più potente, e presente, della presenza stessa.

Acutamente lo intuì Nanni Moretti (già…, il filmico profeta) nella pellicola “Ecce bombo” quando fece dire al suo alter-ego Michele, a proposito del dubbio se partecipare o meno ad una festa, “Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto, così, vicino a una finestra, di profilo, in controluce.

Ecco, la sensazione è proprio quella. Di un simbolo dimissionario sì, ma presente di profilo, in controluce, negli eventi prossimi della Chiesa. Presente in absentia.

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brent-paul-awesome-owls-ii

Dicono che Grillo ha vinto perché forza nuova. Sperando non sia quella di triste memoria.

Dicono che Bersani non ha stravinto perché non ha ceduto il passo a Renzi, convitato di pietra . Che però aveva perso le primarie.

Dicono che Berlusconi non ha perso perché… E qui nessuno se lo sa spiegare, se non con una empatica ma preoccupante identificazione.

E adesso? Adesso guardiamo con attenzione. Sorvegliamoli tutti. Vincitori e vinti.

Perché l’indicazione popolare non è univoca e questo Paese ha urgenza di politiche strutturali. Poco populiste e molto ragionate.

Per riprendere finalmente a crescere senza soffocare nella palude degli interessi privati e dei proclami urlati.

Tenendo presente che la situazione economica è grave, che i mercati finanziari sono in fibrillazione con speculatori pronti a farci fuoco, e che diventa difficile sciogliere l’ingorgo istituzionale, le tre più alte cariche dello Stato da eleggersi, dato il reale stallo politico.

E se la soluzione fosse stata preconizzata dall’epocale scelta pietrina?

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grillo1

Chi era detto vincitore ne esce con le ossa alquanto lussate.

Chi veniva dato per sconfitto rivive come un gatto dalle vite plurime.

Chi ha fatto il parlante grillo è riuscito a scuotere la tellurica della politica.

Lasciando caos, come ogni tsunami.

Ps: ora i dati sono ancora in evoluzione e io devo riflettere. Di sicuro devo fare i conti con un Paese che poco mi assomiglia. Protesta senza proposta, demagogia meglio di filosofia, poca arte senza parte, amicizia al posto di giustizia. E la memoria di un pesce rosso.

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alberto_sordi

E sono dieci anni senza il nostro Albertone. Senza lui a ricordarci come siamo. In quel ritratto a tutto tondo dell’italiano medio.

Caciarone quando s’avventa sul maccarone, zelante quando indossa una divisa, burino quando viaggia per il mondo.

Ma capace di atti inattesi, onesti, eroici, anche se minimi. A volte da borghesi un poco piccoli, altre da combattenti di guerre grandi.

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elezioni_politiche

Se volessimo capire in cosa consiste davvero la razza umana, dovremmo solo osservarla in tempo di elezioni.

Mark Twain, Autobiografia, 1924

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Il film “Signore e signori, buonanotte” è del 1976. Sono trascorsi quasi quarant’anni da allora, eppure l’intervista tra lo speaker del Tg3, interpretato da Marcello Mastroianni, e l’onorevole di turno è talmente attuale da risultare surreale, nonché inquietante.

Tuttavia è anche illuminante l’esegesi finale del politico. In quella spiazzante ammissione, l’elettorato vede in me un prevaricatore. Se invece voleva scegliere un uomo probo, onesto e per bene, ma che dava i voti a me?, è contenuta tutta la nostra italiana colpa.

Di furbetti del quartierino.

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citta del vaticano_

Accantonate, ma non risolte, le considerazioni etico-teologiche, ci sono domande sulla bocca di tutti e questioni pratiche da gestire.

Riguardo al primo punto, non si possono dimenticare gli scandali degli ultimi tempi intorno alla Chiesa universale, leggi pedofilia, e romana, leggi Vatileaks. Che poi anche le carte delle stanze più segrete del Pontefice siano state violate da chi era investito della massima fiducia da parte di Sua Santità fa intravvedere uno spiraglio degli scenari vaticani. Che la banca vaticana dello Ior sia stata a sua volta travolta da scandali, leggi Gotti Tedeschi destituito, e con una guida, dopo otto mesi, alquanto discutibile, completa il quadro di una situazione quanto meno critica.

Il Papa ha rinunciato perché sotto scacco della stessa Curia, si vocifera negli ambienti dei vaticanisti. Del resto proprio un anno fa alcuni analisti prospettavano possibili dimissioni del Papa e lo stesso Benedetto XVI aveva scritto che le dimissioni di un Papa sono possibili.

Che dire poi della futura coesistenza temporale di due Papi (mai accaduto prima, si fa persino fatica a concepirlo e scriverlo), che diverrà poi anche spaziale, vista la prossima convivenza dei due sotto lo stesso vaticano tetto? Che il vicario di Cristo e il suo predecessore possano passeggiare per i giardini vaticani in amabile conversazione socio-teologica fa sorridere ma anche tremare perché situazione fino a ieri considerata fantareligione.

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mal di pancia

Dicono che gli italiani agiscano in base agli umori della propria pancia.

Il giornalista Beppe Severgnini ci ha scritto persino un libro, “La Pancia degli italiani”, in cui analizza il nostro “gastroenterologo”, affermando che è il rabdomante delle debolezze italiane.

Non so voi, ma io comincio a soffrire da tempo di forti mal di pancia. Ma per quanto me ne lamenti, comprendo che se il gastroenterologo non cambia, è evidente che solo con me e pochi altri non funziona la medicina. Forse è il caso che cambi ospedale, visto che il medico lo decide, come è giusto che sia, la maggioranza.

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beppe fenoglio

Sempre sulle lapidi, a me basterà il mio nome, le due date che sole contano, e la qualifica di scrittore e partigiano“.

Da “I ventitré giorni di Alba” di Beppe Fenoglio, scrittore e partigiano (Alba, 1 marzo 1922 – Torino, 18 febbraio 1963)

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essenziale-piccolo_principe

Mentre il mondo cade a pezzi 
io compongo nuovi spazi 
e desideri che 
appartengono anche a te. 
Mentre il mondo cade a pezzi 
mi allontano dagli eccessi 
e dalle cattive abitudini, 
tornerò all’origine, 
torno a te che sei per me 
l’essenziale.

Marco Mengoni da “L’essenziale”, canzone vincitrice del 63° Festival di Sanremo

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