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Archive for 1 dicembre 2012

Ho pensato: qual è il cuore di una cipolla? Dentro la cipolla. Ma dentro quanto? A che altezza si può dire di essere arrivati al cuore? Agli ultimi tre strati. No, eh! Voglio un altro strato, minimo. Il cuore starà dentro gli altri due, e anche quando avrai sfogliato l’ultimo strato resta una pellicola.

E’ questo il cuore della cipolla? Ammesso che lo sia, che te ne fai? Ci fai forse un soffritto con una pellicola trasparente, appiccicaticcia, inodore? No. Quindi il cuore della cipolla è quando non c’è più cipolla, quando tolta la pellicola, sempre che non sia venuta prima con l’ultima foglia, hai il vuoto. Il cuore è quando non c’è più. Se vuoi gustarti il cuore della cipolla, più ci stai lontano, più te lo gusti. Non ci vuole il super-ego per saperlo, basta un vero cuore. 

Qual è il cuore del tuo tempo? Qual è il cuore di una vita? In un evento? In un amore? In una nascita? In un successo? In un lutto? Ma no! Nella sua inavvertita preparazione inafferrabile e nel suo farsi, e subito dopo nella separazione che ne segue, oblio compreso. 

Il vero cuore è quello che non calcoli mai nella sua infinità bontà di non farsi considerare, di non farsi avvertire. Quando ti sembra di vedere niente e ancora niente, il cuore è là, pronto all’attacco e al soccorso.

Aldo Busi, da “El Especialista de Barcelona”.

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