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Archive for 9 ottobre 2012

Adriano Celentano all’Arena di Verona ha soprattutto cantato. Che è quanto sa egregiamente fare e per cui è tanto amato.

Che poi sappia creare eventi (ma è la moglie il vero artiglio di pantera nella parte organizzativa) e che abbia carisma da vendere è assodato.

In più scrive canzoni che anticipano, o eternizzano, l’attualità. Da autentico artista. Leggendo la realtà come pochi: “Cambiano i governi niente cambia lassu’ / c’e’ un buco nello Stato dove i soldi van giu’  / svalutation, svalutation“, non sembra possibile essere un testo del 1976, perché gli accordi, non solo musicali, con l’oggi ci sono tutti.

Ma è il trascinante ritmo sudamericano della cumbia in “La Cumbia di chi cambia” ad orchestrare al meglio il connubio tra una danza festosa e la realtà deprimente: “I funzionari dello stato italiano / Si fanno prendere spesso la mano / Inizian bene e finiscono male / Capita spesso che li trovi a rubare / E fanno cose che stan bene solo a loro / A usufruire di vantaggi esagerati / Così abbandonano ogni tipo di decoro / E si comportano come degli impuniti” non è che l’inizio di una pseudofilastrocca destinata a non finire bene.

Da ascoltare. Per pensare. E poi fare.

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