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Archive for 25 settembre 2011

Il gioco della petanque

Se volete sviluppare la vostra dottrina interiore, oltre che la vostra abilità nel gioco delle bocce, evocate mentalmente lo scenario di un campo, liscio o ondulato, come usa talvolta dalle mie parti, il tiro del boccino soppesato nella mano, il colpo del polso che lo libera, il volo, il soffuso rumore dell’atterraggio, lo sbuffo del velo di sabbia che copre il terreno di gioco, i pochi centimetri di rimbalzo fino al punto di fermata. Ora state prendendo la boccia. Fatela scivolare come un’idea fissa, che avanza lenta e inesorabile verso il punto in cui deve fermarsi, oppure scegliete una traiettoria più tesa verso la boccia avversaria, mirando a rimpiazzarla con un colpo secco.

Stefano Bartezzaghi, da “Sedia a sdraio”.

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