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Archive for 20 settembre 2011

Il film del 1991 di Ridley Scott fu un vero manifesto di autodeterminazione per un’intera generazione di donne: non solo diventavano orgogliose di se stesse, della propria libertà e autonomia dalla parte maschile del mondo, ma soprattutto sentivano che era finito il tempo del compromesso, a costo di saltare il Gran Canyon con quell’auto-prolungamento della propria consapevolezza.

E dopo 20 anni? Che fine hanno fatto quelle due donne che decidevano, dopo una serie rocambolesca di avventure, di fuggire comunque senza arrendersi? Perché ci sembra impossibile che simili donne abbiano “partorito” le Nicole & Marysthell di questi oscuri tempi italici?

Perché la differenza è davvero abissale. Thelma, Geena Davis, si faceva sedurre dal giovane autostoppista J.D., Brad Pitt, senza averne nulla in cambio, anzi, veniva da lui derubata. E Louise, Susan Sarandon, non accettava neppure l’idea di un aiuto in sede giudiziaria da parte dell’ispettore Hal, Harvey Keitel. Al punto di tentare il tutto per tutto con quel salto della vecchia Ford Thunderbird oltre il possibile, sul cui fermo immagine si concludeva il film.

Erano solo delle ingenue casalinghe disperate Thelma & Louise? Così apparentemente poco seduttive con quei jeans maschili, affannate e sudate. Eppure, c’era qualcosa nel loro sguardo sfrontato e trasparente che raccontava di sogni in cui credevano, nonostante tutto.

Certo, le “fanciulle” del film italico che va invece sgranandosi sotto i nostri occhi oggi sono sicuramente più “in fiore” di Thelma & Louise, sicuramente più patinate, più eleganti, e più finte. E proprio per questo molto meno “donne” di Thelma & Louise.

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